Bollette, Mattarella: la Ue trovi una soluzione unitaria per fermare l’impennata dei prezzi
“L’Unione europea deve trovare una soluzione unitaria per fermare l’impennata dei prezzi dell’energia causata dalla crisi ucraina. Serve lo stesso coraggio che l’Unione ha saputo dimostrare durante la pandemia con scelte coraggiose, di portata e contenuti inediti”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattare, intervenendo alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri nominati il 2 giugno 2022 torna a lanciare il suo appello all’unità dell’Europa. “Vediamo che la nostra Europa fatica a esprimere una politica di solidarietà e di coesione sulle conseguenze economiche e sociali di questa guerra – osserva il Capo dello Stato -. Assistiamo a un’impennata dei prezzi dell’energia che è attribuibile solo in parte a scarsità di approvvigionamenti, ma trova radice in azioni speculative che minacciano la vita di migliaia di aziende e mettono in allarme tantissime famiglie. A questo va posto rimedio”. Mattarella avverte che le conseguenze di un mancato intervento potrebbero essere gravi: “Si palesano i rischi di emarginazione sociale, di recessione, di inflazione, con impoverimento della base produttiva del Paese – avverte -. L’Unione europea ha saputo rispondere con forti iniziative comuni alla pandemia e ai duri contraccolpi sociali ed economici che ne sono derivati. Con la pandemia l’Europa ha dimostrato di saper imparare dai propri errori e di voler governare le condizioni difficili. Occorre proseguire con questo intento anche nell’attuale crisi”, insiste. “Le ragioni del mercato dell’energia sembrano creare ostacoli, ma la responsabilità delle istituzioni è esattamente quella di rimuoverli. Solo l’Unione Europea ha la forza per farlo, intervenendo sugli automatismi dei prezzi, sui rialzi spropositati, sulle speculazioni intollerabili a danno dei cittadini: imprese e famiglie vanno protette nelle fasi più acute della crisi perché diversamente si pregiudica il domani. Come è avvenuto con la pandemia, vanno progettati fin d’ora, e messi in campo, gli strumenti per favorire la ripresa”.

“L’Europa ha puntato sull’Italia, alla quale è stato accordato il pacchetto finanziario più consistente nel finanziamento ai Piani nazionali di ripresa e resilienza. Non possiamo perdere questa sfida. È stato compiuto il primo tratto del percorso, si deve proseguire rispettando tempi e impegni”, ha poi detto il Presidente della Repubblica, avvertendo che: “non possiamo dissipare questa opportunità di rinnovamento e sviluppo, utile per correggere storture antiche e accelerare le necessarie correzioni strutturali alla nostra economia. Ne va, anche, del nostro ruolo in Europa, che deve essere trainante”. “Ci presentiamo con risultati straordinari di crescita del Prodotto interno lordo. A consuntivo, per incremento di Pil rispetto al quarto trimestre 2019 – antecedente lo scoppio della pandemia – siamo la terza economia del G7, dopo Stati Uniti e Canada. Pesano oggi nuove incognite, si preconizzano orizzonti foschi, ma occorre saper partire da questi eccellenti risultati ottenuti per costruire con fiducia il futuro”, ha aggiunto Mattarella.

 

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