Nel 2023 il percorso per la federazione tra Italia Viva e Azione in vista di un partito unico, non subito ma per le Europee del 2024: Matteo Renzi traccia il futuro del partito nell’assemblea nazionale organizzata al centro congressi MiCo, a Milano, nel cuore di Citylife e il titolo è Palla al Centro. I delegati votano all’unanimità la relazione di Renzi, illustrata per un’ora e mezza dal palco, che parte da un acronimo: “Scelta”, ovvero salute, cultura, Europa, lavoro, territorio e avvenire. Cinque parole-chiave che sono un manifesto. Dopo la partenza della federazione, sarà il momento del via del tesseramento 2023 e di alcune modifiche dello statuto che “valorizzano anche un maggior impegno, in prima persona, di Matteo Renzi”. Lo stesso fondatore del partito segnala che “l’accordo di federazione con Azione di Carlo Calenda porterà Italia viva a cambiare un po’ di fisionomia” ma “io non lascio il campo e seguirò anche personalmente questo tema”. Insomma, anche se Calenda resterà leader del Terzo polo, nessun disimpegno per Renzi: “Oggi inizia un cammino comune che parte dalla federazione tra Azione e Italia viva e arriverà alla nascita di un partito unico dei riformisti e dei liberali italiani”.
“Concretezza e serietà contro il qualunquismo e il populismo di destra e di sinistra”, commenta entusiasta il leader di Azione, mentre Renzi non risparmia critiche agli avversari, da “Giuseppe condono Conte” al Pd: “Avete iniziato a fare la guerra chi vi portava a vincere e a chiamare indietro chi vi portava a perdere”. Le proposte portate da Calenda a Palazzo Chigi, dal Rei a Industria 4.0 passando per il ripristino dell’unità di missione anti-dissesto, rappresentano un tutorial sulla legge di bilancio, definita “mediocre”. E non preludono a un ingresso nella maggioranza a sostegno di Giorgia Meloni: “Nessuno spostamento a destra. Non si entra al governo, si sta all’opposizione”. C’è di più. Renzi fa una previsione: “Le prossime elezioni europee sono il momento in cu il Governo Meloni rischia di andare a casa. Fino alle Europee ci arriva, dopo non so”. D’altronde, si dice convinto che “il Terzo polo sarà il primo partito alle Europee del 2024”.
