PMI, Meloni: “Nessun condono, la tregua fiscale è buonsenso”. Mattarella: “Il dialogo con le istituzioni è essenziale”.

“Il rilancio dell’economia italiana si fonda anzitutto sul consapevole concorso di ogni singolo attore del tessuto produttivo del Paese. Stiamo attraversando anni difficili, prima con la pandemia, ora con l’aggressione portata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, che ha portato la guerra nel cuore dell’Europa”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio all’assemblea di Confesercenti. “Il dialogo con le istituzioni è essenziale per creare condizioni che consentano alle piccole e medie imprese, agli erogatori di servizi e ai presidi commerciali, di partecipare al consolidamento della nostra economia, generando occupazione e difendendo la coesione sociale, specie nelle aree meno densamente popolate – aggiunge il capo dello Stato -. Il ruolo della filiera del turismo, come confermato anche dai dati della crescita economica del 2022, è essenziale nella logica di valorizzazione di tutte le realtà territoriali, a partire dai borghi storici, luoghi le cui risorse sono, spesso, sottoutilizzate”. “L’attività turistica, la piccola e media impresa e il commercio costituiscono, sovente, il veicolo dell’iniziativa imprenditoriale giovanile e femminile con positive ricadute a livello intergenerazionale e di tasso di attività occupazionale. In una visione di innovazione e rinnovamento vanno colte pienamente le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza concepito nell’ambito delle iniziative dell’Unione Europea per uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile, in piena armonia con gli obiettivi delineati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – conclude Mattarella -. Nell’esprimere apprezzamento per il contributo che darete, invio a tutti i partecipanti all’Assemblea gli auguri di buon lavoro”.

A Confesercenti anche il videomessaggio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Abbiamo in mente uno Stato alleato delle imprese e dei lavoratori ma anche uno Stato amico di famiglie e cittadini. Per questo, abbiamo voluto inserire in manovra un pacchetto di norme che abbiamo denominato ‘tregua fiscale’. Si sono dette, anche qui, e scritte tantissime cose su questa scelta. La verità è molto più semplice: nessun condono o colpo di spugna. Nella manovra ci sono solo norme di buonsenso e norme vantaggiose per lo Stato, per le famiglie e per le imprese”, ha detto. “Le cartelle inferiori a mille euro notificate fino al 2015 vengono stralciate, banalmente perché il costo della riscossione sarebbe piú alto rispetto a quello che si incasserebbe”, ha ricordato Meloni sottolineando che “per tutte le altre cartelle si paga il dovuto, con una piccola maggiorazione e dando una maggiore possibilità di rateizzazione, ma tutti pagheranno il dovuto. In questo modo noi possiamo far rientrare in carreggiata, diciamo così, tante famiglie, tante imprese, soprattutto quelle piú piccole, maggiormente in sofferenza”. “Sono, come vedete, proposte di buon senso, che sono concentrate sull’attenzione all’economia reale”, ha concluso.

“Occorre agire sul costo del lavoro e tagliare il cuneo fiscale, investire nel mercato, semplificare, formare. Occorre altresì prorogare al 2023 pure la detassazione dei fringe benefit fino ai 3mila euro, con possibilitá di erogazione semplificata qualora recepiti dai contratti collettivi di lavoro”. Lo ha detto Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti, nel corso dell’assemblea annuale. “Apprezziamo l’ipotesi di reintroduzione dei voucher, utile per rispondere alle esigenze dei picchi stagionali. Occorre semplificare però anche il contratto a termine, eliminandone le causali ed intervenendo sul decreto trasparenza. Pure il Fondo nuove competenze va potenziato”, ha aggiunto De Luise sottolineando che “l’avere definito proprio ieri un accordo ponte per il rinnovo del contratto del terziario è per noi motivo di soddisfazione. In questa fase di grande incertezza per tantissime delle nostre imprese dá una prima importante risposta a milioni di lavoratrici e lavoratori”. “Si proceda anche con la detassazione degli aumenti contrattuali a favore di chi applica i contratti rappresentativi. I contratti pirata, nel solo terziario, sottraggono quasi un miliardo di euro all’anno senza garantire alcun welfare aziendale. Il salario minimo non è ciò di cui abbiamo bisogno”, ha concluso.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong