L’abbraccio dei fedeli a Papa Ratzinger inizia questa mattina, dalle 9 in punto quando la Basilica di San Pietro è stata aperta per l’omaggio a Benedetto XVI. Si è trattato di un rito semplice, come il Papa emerito avrebbe voluto, quello della traslazione del feretro del Papa emerito, avvenuto alle 7 di questa mattina dal Convento “Mater Ecclesiae” all’interno della Basilica vaticana. Il percorso dal convento, che si trova vicino ai giardini vaticani alla basiica, è durato circa un quarto d’ora. Il breve rito, informa il Vaticano, è stato presieduto dall’ Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Card. Mauro Gambetti, ed è durato fino alle 7.40. Poi è stata ultimata la preparazione della Basilica per l`arrivo dei fedeli in visita al Papa emerito. Sarà possibile venerare la salma – i fedeli potranno far visita e sostare un breve momento davanti al corpo – dalle 9 alle 18 di questa sera. Poi ancora domani 3 gennaio e mercoledì 4 gennaio, prima delle solenni esequie che si terranno il 5 gennaio. Sarà lo stesso Papa Francesco a presiedere i funerali. Al termine della Celebrazione Eucaristica avranno luogo l`Ultima Commendatio e la Valedictio. Il feretro del Sommo Pontefice Emerito sarà, quindi, portato nella Basilica di San Pietro e nelle Grotte Vaticane per la tumulazione.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio alla salma di Papa Benedetto XVI, recandosi in forma privata all`interno della Basilica di San Pietro. Poco prima delle 9.30, anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro Francesco Lollobrigida e dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, si sono presentati all’interno della basilica per raccogliersi qualche minuto in preghiera davanti al feretro del defunto papa emerito.
Joseph Ratzinger è morto sabato scorso. “Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano”. Così il portavoce del Vaticano Matteo Bruni. Le condizioni di salute di Ratzinger, 95 anni, si erano aggravate nei giorni scorsi. Il portavoce del Vaticano ha spiegato che Benedetto XVI aveva ricevuto l’estrema unzione mercoledì pomeriggio al monastero Mater Ecclesiae. L’annuncio dell’aggravamento delle condizioni di salute era stato dato dallo stesso Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì scorso durante la quale aveva invitato a pregare per Benedetto XVI.
La sala stampa del Vaticano ha pubblicato il Testamento spirituale del Papa Emerito Benedetto XVI. Ecco la tradizione italiana del documento, intitolato “Il mio testamento spirituale”. “Se in quest`ora tarda della mia vita guardo indietro ai decenni che ho percorso, per prima cosa vedo quante ragioni abbia per ringraziare – scrive Bendetto XVI -. Ringrazio prima di ogni altro Dio stesso, il dispensatore di ogni buon dono, che mi ha donato la vita e mi ha guidato attraverso vari momenti di confusione; rialzandomi sempre ogni volta che incominciavo a scivolare e donandomi sempre di nuovo la luce del suo volto. Retrospettivamente vedo e capisco che anche i tratti bui e faticosi di questo cammino sono stati per la mia salvezza e che proprio in essi Egli mi ha guidato bene. Ringrazio i miei genitori, che mi hanno donato la vita in un tempo difficile e che, a costo di grandi sacrifici, con il loro amore mi hanno preparato una magnifica dimora che, come chiara luce, illumina tutti i miei giorni fino a oggi. La lucida fede di mio padre ha insegnato a noi figli a credere, e come segnavia è stata sempre salda in mezzo a tutte le mie acquisizioni scientifiche; la profonda devozione e la grande bontà di mia madre rappresentano un`eredità per la quale non potrò mai ringraziare abbastanza. Mia sorella mi ha assistito per decenni disinteressatamente e con affettuosa premura; mio fratello, con la lucidità dei suoi giudizi, la sua vigorosa risolutezza e la serenità del cuore, mi ha sempre spianato il cammino; senza questo suo continuo precedermi e accompagnarmi non avrei potuto trovare la via giusta”. “Di cuore – prosegue il papa emerito – ringrazio Dio per i tanti amici, uomini e donne, che Egli mi ha sempre posto a fianco; per i collaboratori in tutte le tappe del mio cammino; per i maestri e gli allievi che Egli mi ha dato. Tutti li affido grato alla Sua bontà. E voglio ringraziare il Signore per la mia bella patria nelle Prealpi bavaresi, nella quale sempre ho visto trasparire lo splendore del Creatore stesso. Ringrazio la gente della mia patria perché in loro ho potuto sempre di nuovo sperimentare la bellezza della fede. Prego affinché la nostra terra resti una terra di fede e vi prego, cari compatrioti: non lasciatevi distogliere dalla fede. E finalmente ringrazio Dio per tutto il bello che ho potuto sperimentare in tutte le tappe del mio cammino, specialmente però a Roma e in Italia che è diventata la mia seconda patria”. “A tutti quelli a cui abbia in qualche modo fatto torto, chiedo di cuore perdono. Quello che prima ho detto ai miei compatrioti, lo dico ora – sottolinea il papa emerito – a tutti quelli che nella Chiesa sono stati affidati al mio servizio: rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere! Spesso sembra che la scienza ù le scienze naturali da un lato e la ricerca storica (in particolare l`esegesi della Sacra Scrittura) dall`altro ù siano in grado di offrire risultati inconfutabili in contrasto con la fede cattolica. Ho vissuto le trasformazioni delle scienze naturali sin da tempi lontani e ho potuto constatare come, al contrario, siano svanite apparenti certezze contro la fede, dimostrandosi essere non scienza, ma interpretazioni filosofiche solo apparentemente spettanti alla scienza; così come, d`altronde, è nel dialogo con le scienze naturali che anche la fede ha imparato a comprendere meglio il limite della portata delle sue affermazioni, e dunque la sua specificità. Sono ormai sessant`anni che accompagno il cammino della Teologia, in particolare delle Scienze bibliche, e con il susseguirsi delle diverse generazioni ho visto crollare tesi che sembravano incrollabili, dimostrandosi essere semplici ipotesi: la generazione liberale (Harnack, Jülicher ecc.), la generazione esistenzialista (Bultmann ecc.), la generazione marxista. Ho visto e vedo come dal groviglio delle ipotesi sia emersa ed emerga nuovamente la ragionevolezza della fede. Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita ù e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo”. “Infine, chiedo umilmente: pregate per me, così che il Signore, nonostante tutti i miei peccati e insufficienze, mi accolga nelle dimore eterne. A tutti quelli che mi sono affidati – conclude Benedetto XVI -, giorno per giorno va di cuore la mia preghiera”.
