Vernice sul Senato da attivisti ambientali, FdI: “anziché vandalizzare opere d’arte, studiatele!”

Un atto vandalico si è compiuto sulla facciata del Senato: alcuni attivisti di Ultima Generazione questa mattina hanno imbrattato con della vernice arancione il muro di Palazzo Madama. “Nessun alibi, nessuna giustificazione per un atto che offende tutte le istituzioni e che solo grazie al sangue freddo dei carabinieri non è trasceso in violenza”. Questo il commento del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Il Senato è stato vigliaccamente scelto perché a differenza di Palazzo Chigi, della Camera dei deputati e di altre istituzioni, on ha mai ritenuto fino ad ora di dover creare un’area di sicurezza attorno all’edificio. Ho convocato immediatamente per domani alle ore 15 il Consiglio di presidenza del Senato per ogni opportuna decisione”.

“È grave quanto accaduto questa mattina quando un gruppo di presunti attivisti per l’ambiente ha imbrattato la facciata di Palazzo Madama. Purtroppo con regolare puntualità si ripetono questi incivili atti vandalici nei confronti del patrimonio artistico, che evidenziano peraltro una ideologia malata per la quale è lodevole devastare inutilmente il patrimonio comune se si afferma di farlo per un confuso concetto di ambiente. Un approccio autogiustificativo tipico del pensiero totalitario dove il fine giustifica i mezzi. In questo senso va raccolta e rilanciata la proposta del ministro Sangiuliano per ripensare e rinforzare i livelli di protezione a presidio del nostro patrimonio artistico e culturale; così come va considerato un aumento delle pene per i devastatori ai quali va ovviamente addebitato il costo per riparare il danno consistente anche nel tempo per il quale l’opera resta deturpata. Peraltro, il gesto compiuto su Palazzo Madama è ancora più odioso perché non più di un anno fa era terminato il restauro della stessa facciata. Mi auguro che i responsabili siano giudicati con severità e rispondano del danno patrimoniale arrecato”. Commenta sconcertato il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan.

A fargli da eco Daniela Santanchè, oggi ministro del turismo: “Imbrattare la facciata di un’istituzione non significa difendere l’ambiente – è solo un gesto incivile e immaturo, che lascia il tempo che trova e che, anzi, offende tutto ciò che il Senato rappresenta in quanto organo democratico della nazione: non c’è niente di eroico, in questo, c’è soltanto da condannare”.

“Imbrattando le mura del Senato, gli scavezzacolli di Ultima Generazione dimostrano innanzitutto di non avere rispetto per quello stesso ambiente che cosi’ tanto urlano di difendere. Il gesto, inoltre, non ha nulla di ribelle e resta semplicemente un miserabile atto vandalico da condannare senza esitazione. Riguardo alla ‘filosofia’ che li supporta, pensare di poter replicare l’atavica strategia della sinistra di ‘generare conflitto’ e ‘creare abbastanza disordine’ per risolvere problemi sociali e ambientali, e’ una litania alla quale possono credere solo persone che ignorano la Storia e le leggi dello Stato. Piuttosto che perdere tempo a rovinare opere d’arte, questi attivisti occupino le loro giornate nello studiarle!”. Cosi’ in una nota, Cinzia Pellegrino, coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di Fratelli d’Italia.

 

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