Meloni, incontro con i superstiti di Cutro. PD attacca: “Disumanità totale”

Ai superstiti del naufragio di Cutro e ai familiari delle vittime, Giorgia Meloni ha garantito che la ricerca delle salme proseguirà e ha assicurato l’impegno diplomatico dell’Italia in sede Ue per dare seguito alle richieste di accoglienza e di ricongiungimento in altri Paesi europei. E infine ha indirizzato il suo discorso contro gli scafisti: ha chiesto agli ospiti “quanto fossero consapevoli dei rischi legati alle traversate del Mediterraneo e ribadito la linea del Governo nella lotta contro i trafficanti di esseri umani”, obiettivo cui mira anche il tavolo tecnico con l’Egitto per la cooperazione nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina su cui si sono accordati il ministero dell’Interno Matteo Piantedosi e l’omologo egiziano Mahmoud Tawfik.

Durante l’incontro la premier, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sottosegretario Alfredo Mantovano hanno ascoltato i racconti di alcuni dei migranti, tradotti dai mediatori culturali che li hanno seguiti assieme ad alcuni operatori di Unhcr; “È stato molto toccante, abbiamo ascoltato storie strazianti”, ha detto poi Tajani. Tutto si è svolto “in un clima emozionato e commosso”, secondo il comunicato di Palazzo Chigi, in cui si spiega che gli ospiti “si sono rivolti facendo appello al suo cuore di madre” e hanno anche ringraziato “sentitamente per l’incontro, per l’operato in loro aiuto, per quanto fatto dall’Italia in Afghanistan”. La Meloni ha ringraziato tutti i presenti per i racconti e la condivisione, ha garantito che le ricerche non si fermeranno e ha ribadito l’impegno sulle richieste di accoglienza e di ricongiungimento. Infine, ha promesso di lavorare “per un Afghanistan libero e rispettoso dei diritti umani, in particolare di quelli delle donne, e per superare le diverse crisi che hanno colpito PakistanPalestina e Siria”. Critiche le opposizioni: “Con imperdonabile ritardo incontrano parenti e superstiti e li colpevolizzano. Disumanità totale”, attaccano dal Pd, con la segretaria Elly Schlein che sottolinea come la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel paesino calabrese, subito dopo la tragedia, abbia “colmato il vuoto e l’assenza grave del Governo davanti ai morti della strage”. “È inconcepibile” che la premier “abbia riproposto il teorema Piantedosi sull’inconsapevolezza di chi si è messo nelle mani dei trafficanti continuando a dimenticare che quelle persone scappavano da regimi feroci come i tagliagola afgani”, rilancia Angelo Bonelli (Avs).

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