Arrivano nuovi aiuti sulle bollette, ma stavolta, grazie alla discesa drastica del prezzo del gas, basteranno 5 miliardi di euro rispetto ai 20 miliardi previsti nell’ultima legge di bilancio. Il decreto per calmierare le tariffe nel secondo trimestre dell’anno è atteso sul tavolo del Cdm di martedì prossimo e, come spiegato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, confermerà gran parte delle misure già in vigore, introducendo però anche qualche novità. Per il gas, nel periodo aprile-giugno, l’Iva continuerà a essere ridotta al 5%, così come continueranno ad essere azzerati gli oneri di sistema; per l’elettricità invece gli oneri saranno ripristinati, ma con una serie di sconti e benefici che il Mef sta mettendo ancora a punto nei dettagli e che garantiranno comunque un calo. Allo stesso tempo, senza costi aggiuntivi per lo Stato, verrà rinnovato il bonus sociale in versione potenziata, esteso cioè alle famiglie con un Isee fino a 15.000 euro, in modo da coinvolgere come è stato finora una platea di 4,5 milioni di nuclei. I crediti d’imposta per le imprese continueranno ad esistere, ma rimodulati in base all’andamento del prezzo del gas. Nel quarto trimestre verrà introdotto un nuovo bonus termico destinato a tutte le famiglie senza limiti di reddito, una sorta di compensazione che scatterà quando il prezzo del gas supererà una certa soglia e che dovrebbe incentivare, stando alle prime indicazioni, eventuali risparmi, cercando però un equilibrio per evitare di disincentivare l’elettrico su cui invece si è puntato con forza negli ultimi anni. Il costo rientrerà nei 5 miliardi di finanziamento e per questo la nascita del nuovo strumento sarà prevista già nel prossimo decreto.
