Tre intellettuali dell’aerea, Maurizio de Giovanni, Domenico De Masi e Aldo Schiavone, hanno rivolto con una lettera al Corriere della Sera un appello ai leader del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle affinchè si uniscano per un centrosinistra più forte. “Gentile Elly e caro Giuseppe, costruite l’alternativa“. I tre confidano nell’audacia di Schlein e Conte in quanto ad oggi rappresentano i due pilastri che mantengono in piedi l’opposizione.
«Su molte questioni hanno opinioni non del tutto convergenti ma sono persuasi che l’eccezionalità del momento richieda soluzioni mai messe alla prova, e lo sforzo di tutti coloro che si riconoscono nel desiderio di un pianeta più equilibrato, pulito e integrato, e di un umano più solidale, fluido e con identità che non siano barriere, ma ricchezze e pluralità». Supercazzole, appunto. L’obiettivo di cotanto sforzo richiesto alla sinistra finalmente unita è, manco a dirlo, quello di sempre, per quanto vago ora come allora: «Mettere a punto un nuovo modello di società».
Poi proseguono con un auspicio: «(sarebbe bello) se fosse proprio la sinistra (a formare) gruppi di lavoro congiunti per elaborare i contenuti della svolta». Ma la strada da percorrere è «impervia». Secondo gli intellettuali autori della lettera, sia Schlein che Conte «sono in grado di compiere scelte audaci e innovative». Tanto più, spiegano nell’accorato finale, che «non si tratta di cancellare quanto oggi esiste» bensì «avviare un cammino coordinato». Altrimenti potrebbe manifestarsi la «comune rovina dei contendenti. La destra non aspetta altro».
