La sentenza finale dopo 12 anni di processo, che ha visto gli ex ufficiali del Ros accusati di aver trattato con l’ex sindaco mafioso Vito Ciancimino per fermare le stragi del 1992, è un’assoluzione piena.
La Corte di Cassazione ha confermato il giudizio d’appello per il generale in pensione Mario Mori, l’ex colonnello Giuseppe De Donno e Antonio Subranni. Inoltre, ha confermato l’assoluzione dell’ex senatore Marcello Dell’Utri, in quanto il fatto non sussiste. È importante sottolineare che la fantomatica trattativa Stato- Mafia non solo non è mai esistita né avvenuta; ma fu una operazione orchestrata da abili manipolazioni, tese a fuorviare l’opinione pubblica e operare un enorme depistaggio teso sia a impedire le regolari e dovute indagini per l’accertamento delle verità sulle stragi degli anni ’90, sia per tentare di insabbiare le eventuali responsabilità dei mandanti occulti; un tentativo che grazie alla Cassazione oggi è fallito. Questa sentenza non solo annuncia la fine di 12 anni di processi che avrebbero potuto danneggiare la professionalità e la credibilità di pezzi dello Stato di altissimo livello e valore e restituendo loro l’onore come dovuto, ma pone le basi per le indagini e gli accertamenti che possono finalmente essere avviati per stabilire la verità su tutte le vicende, e individuare i mandanti occulti, delle stragi che hanno insanguinato la storia recente della nostra Repubblica.
Andrea Franchi
Segretario Politico e Organizzativo
Coordinamento Noi Con l’Italia Taranto.
