Lettera aperta a Giuseppe Conte

Egregio On. Prof. Avvocato Presidente Giuseppe Conte,
spero di non aver dimenticato altri titoli, se fosse chiedo venia.
Durante questi anni, abbiamo avuto l'”opportunità” di leggere e ascoltare le sue dichiarazioni, posizioni e idee, sempre in continua trasformazione, a seconda delle sue convenienze personali. Se c’è una cosa in cui si è rivelato un maestro, è proprio nell’arte del trasformismo, rendendo persino il più camaleontico degli animali invidioso della sua abilità.
Tra le sue peculiarità più evidenti, spicca la tua personalità intrisa di rancore e vendetta.
Lei è in grado di passare dalla falsa amicizia con coloro che la hanno accompagnato (o meglio, sopportato) lungo il percorso, per poi trattarli come acerrimi nemici, da perseguitare, denigrare e persino mettere sotto processo (Matteo Salvini e Luigi Di Maio sanno bene di cosa parlo).
Questi tratti di carattere e personalità sono tutto tranne che quelli che ci si aspetterebbe da un vero Leader, che dovrebbe essere un faro di guida, un esempio da seguire.
Il vero problema è che i suoi difetti sono ormai evidenti a tutti, e lei non fa nulla per nasconderli. Al contrario, riesce a nascondere abilmente i pregi e virtù. Non ho alcun dubbio che li abbia, magari nella vita privata lei è una persona adorabile e simpatica.
Ma purtroppo, questo non basta.
Per essere un vero Leader, è necessario nascondere i difetti, le lacune e persino le antipatie personali, specialmente in ambito politico. Questo si chiama Diplomazia, qualcosa che dovrebbe conoscere bene avendo ricoperto la carica di Presidente del Consiglio.
Immagino che leggendo queste righe si chiederà: “Perché questo individuo è così feroce nei miei confronti? Cosa gli ho fatto?”.
La risposta è semplice: non è il suo essere un avversario nella contrapposizione politica ad alimentare questa ferocia (avversario, non nemico), anzi, se tutti gli avversari politici fossero come lei, avremmo motivo di gioire.
È innegabile che lei sia un corpo del tutto estraneo al mondo e al vivere di coloro che fanno veramente politica da sempre. La sua mancanza di esperienza e cultura politica generale, dovuta all’assenza di una militanza in un Partito, è palese e si riflette nelle tue azioni e dichiarazioni.
Negli ultimi giorni, hai rilasciato dichiarazioni che, a mio modesto avviso, sfidano ogni logica e gravità. Questo lo dico in modo benevolo, considerando il ruolo di responsabilità che ha ricoperto come Presidente del Consiglio dei Ministri, che richiede un comportamento rispettoso e consono nei confronti delle cariche istituzionali, e l’attuale Premier Giorgia Meloni le piaccia o no, è fra queste.
Purtroppo, sembra che lei abbia perso di vista il rigore, la forma e il protocollo istituzionale, che dovrebbero essere imprescindibili anche dopo il suo soggiorno a Palazzo Chigi (non perdonerò mai a Matteo Salvini di aver consentito la tua nomina).
Prendiamo in considerazione solo tre delle tue recenti dichiarazioni, altrimenti rischio di dover scrivere un’opera più lunga della Divina Commedia.

Citazione testuale del Corriere della Sera: “Governo Meloni reazionario e restauratore, sta programmando un incendio sociale!”.
Questa dichiarazione è tanto grave, quanto priva di rispetto e senso istituzionale.
Lei poi, in quanto Avvocato, dovrebbe sapere che tali parole rasentano la diffamazione o la calunnia.
Citazione del Fatto Quotidiano: “Meloni per andare al Governo ha sposato linea bellica USA!”. E lei, quando era con il suo Movimento nel Governo Draghi, si è forse opposto all’invio di armi in Ucraina? Non lo ha fatto, e adesso si lancia in dichiarazioni ipocrite, come chi tira il sasso e nasconde la mano.
Francamente, queste parole potrebbero far sorridere se fossero pronunciate da personaggi come Elly Schlein che stendiamo un velo pietoso. ma quando vengono da un uomo di Legge e con i suoi trascorsi, fanno rizzare i capelli.
In tal modo lei sta facendo una politica di infimo ordine, e nemmeno di serie B, ma di serie Z.
Citazione dell’ANSA: “Salario minimo è una proposta M5S, io dal primo giorno ho presentato la proposta in Parlamento!”.
Questo tuo sfoggio infantile di chi arriva primo a fare proposte di importanza per la collettività è imbarazzante; e poi mi perdoni, ma lei è stato per due volte consecutive al Governo perché non ha varato quei provvedimenti, ne aveva le possibilità e l’opportunità, ma non lo ha fatto.
Ma se proprio vuole metterla in questi termini, la informo che né lei né il M5S siete stati i primi a parlarne o proporlo.
Nel 2001, quando ero un giovane militante di Alleanza Nazionale a Ostia, avevo già sollevato l’ipotesi di un salario minimo e una revisione della “Scala Mobile”, eliminando i difetti del passato. Purtroppo, non ha trovato il favore dei sindacati (come al solito) e si è preferito lasciare tutto com’era per evitare problemi. Quindi, NO, non siete stati i primi a parlarne o proporlo.
Ma poco importa chi si prende il merito. Ciò che conta davvero è il bene della collettività se venisse approvato, non chi piazza la bandierina o chi è il primo a farlo.
In conclusione, On. Prof. Avvocato Giuseppe Conte, voglio farle presente che essere il leader di qualsiasi gruppo richiede un impegno enorme, ma soprattutto richiede carattere in tutte le sue sfumature e modalità.
Purtroppo, lei non ha dimostrato di possedere un carattere forte, ma solo un caratteraccio, e questo non fa la differenza.
Distinti saluti.
Andrea Franchi
Segretario Politico e Organizzativo Coordinamento di Taranto del Partito Noi Moderati-Noi con l’Italia

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