Il Crown Prosecution Service (CPS) di Inghilterra e Galles (l’omologo più o meno della nostra Procura della Repubblica) ha sancito come abuso domestico il rifiutarsi di pagare per il cambiamento di sesso del coniuge (o altro membro della famiglia).
Altrettanto abusante è chi rifiutasse di usare il giusto pronome, criticasse la transizione o mostrasse immagini del trans prima della transizione stessa.
Le femministe di Women’s Rights Network (WRN) hanno criticato le direttive in questione. Heather Binning, fonfatrice di WRN, ha detto: «Non sta né in Cielo né in terra il consideare un abuso il rifiutarsi di intaccare il bilancio familiare per pagare per interventi medici e chirurgici volontari e non necessari».
Fonte: The Telegraph
