Scontro fra centrodestra e Ue sull’abuso d’ufficio

Aperto un fronte con l’Ue sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio: il centrodestra ha bocciato in Commissione Politiche Ue alla Camera la proposta di direttiva Ue anticorruzione con cui quel tipo di reato verrebbe esteso anche al settore privato; 24 ore più tardi un portavoce di Bruxelles ha denunciato che la riforma del governo Meloni “depenalizzerebbe importanti forme di corruzione e potrebbe avere un impatto sull’efficace individuazione e lotta alla corruzione”, considerazioni che non generano reazioni da Palazzo Chigi, dove si è vista Giorgia Meloni impegnata a preparare la Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni che riunirà domenica alla Farnesina diversi leader internazionali.

L’obiettivo principale dell’esecutivo è la separazione delle carriere. Per l’Anm sarebbe “un passo verso la sottoposizione” delle toghe “al controllo politico”, ha avvertito il presidente Giuseppe Santalucia, secondo cui “stanno ridimensionando il principio di autonomia della magistratura”. 

La modifica del concorso esterno in associazione mafiosa non è in agenda, l’abuso d’ufficio si annuncia un nuovo banco di prova per esecutivo e maggioranza. Palazzo Chigi si è impegnato con il Colle affinché il testo sia coerente con la Costituzione, ritoccandolo nell’iter parlamentare, se serve.

Nella maggioranza c’è la convinzione che non sarà semplice convincere Carlo Nordio a passi indietro su una norma per molti necessaria: “Lo chiede una marea di sindaci, anche di sinistra”, sottolinea Roberto Pella (FI), mentre dal Pd notano che “l’abolizione è contraria agli obblighi internazionali, punisce condotte in alcuni casi meritevoli di sanzione ed è pure pericolosa perché l’abuso d’ufficio è considerato un reato sentinella per scoprire reati più gravi e combattere corruzione e criminalità organizzata”.

Con il centrodestra il Terzo polo e Carlo Calenda è chiaro: “Più del 90% delle cause di abuso di ufficio finiscono nel nulla e rovinano la vita della gente, in particolare degli amministratori. Secondo me l’Ue in questo caso sbaglia completamente”.

Dentro FdILega e FI, si sentono ragionamenti di questo tenore: “Se il Quirinale ha sollevato qualche osservazione, a noi non è arrivata”. 

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