Caos migranti, porte chiuse in Francia e Germania, Italia isolata. M5S e PD: “è tempo di agire”

Il problema dell’immigrazione incontrollata sta attanagliando l’Italia, che a Lampedusa in questi giorni sta subendo una vera e propria invasione. In serata sull’isola sono arrivate altre 172 persone, dopo che i 5 barchini sui quali viaggiavano sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia costiera. Attualmente ci sono 4.079 ospiti, fra cui 291 minori non accompagnati. L’Europa continua a guardare in silenzio, Francia e Germania chiudono le porte alla ridistribuzione, appesantendo il problema per l’Italia. Il governo di Berlino ha comunicato in una lettera a quello italiano che il cosiddetto “meccanismo volontario di solidarietà” è per il momento sospeso. A rivelarlo è stato il quotidiano Die Welt, citando fonti del ministero degli Interno tedesco. Il ministero ha inoltre risposto a Welt che a causa della “forte pressione migratoria verso la Germania” e della “continua sospensione dei trasferimenti di Dublino”, “l’Italia è stata informata” che i processi di selezione dei migranti per la redistribuzione sarebbero stati “rinviati fino a nuovo ordine”. Anche la Francia ha manifestato la volontà di sigillare il confine tra Mentone e Ventimiglia. Il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, per suffragare le intenzioni del governo francese, nel corso di una visita a Mentone, ha detto che nelle ultime settimane si è registrato un aumento del 100% dei flussi, «che colpisce le Alpi marittime e l’intera regione alpina». Già a fine aprile, la premier Élisabeth Borne aveva deciso l’invio di 150 gendarmi e poliziotti per rafforzare il controllo della frontiera meridionale.

Il premier Giorgia Meloni, dopo l’incontro con il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha ribadito che il problema migratorio non riguarda solo l’Italia perché si ritrova a ricoprire il ruolo di prima base di approdo, ma interessa tutta l’Europa: “La migrazione è una sfida comune per l’Unione europea che richiede una risposta collettiva”. I due leader ribadiscono “la necessità di concentrarsi sulla dimensione esterna per prevenire le partenze, soprattutto attraverso un deciso sostegno politico ed economico ai Paesi di origine e di transito dei migranti, un maggiore impegno nella lotta alle reti di trafficanti di esseri umani e un’efficace politica di rimpatri”.

“Lo stop dei migranti di Francia e Germania? Me lo aspettavo, in parte sì”, ha affermato Meloni durante una intervista da Bruno Vespa a Cinque Minuti su Rai1, commentando la decisione di Parigi e Berlino di bloccare i processi di selezione dei richiedenti asilo che arrivano dall’Italia nell’ambito del “meccanismo di solidarietà volontaria”. Il premier rammenta che “noi abbiamo qualche tempo fa comunicato ai nostri partner che non potevamo più riaccogliere automaticamente i cosiddetti ‘dublinanti’ perché i nostri hotspot sono pieni e se la Ue non ci dava una mano a difendere i confini esterni”. Il problema però, aggiunge, non è tanto quello dei ricollocamenti – “Sono però secondari, sono state pochissime le persone ricollocate” – ma piuttosto come “fermare i movimenti primari, gli arrivi in Italia”.

Non mancano le critiche dall’opposizione. Il segretario del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte attacca il governo: “Le politiche migratorie di questo governo sono un fallimento, ed è un fallimento certificato anche dalle spalle che ci voltano Francia e Germania, siamo isolati”. Commenti velenosi per l’operato di Giorgia Meloni anche da parte del Partito Democratico: “C’è stato un 60% in più di sbarchi nonostante il tentativo di fare un accordo cinico con un Paese che non sta garantendo i diritti democratici – ha detto la leader dem Elly Schlein – Abbiamo visto il fallimento della mediazione di Giorgia Meloni con i suoi alleati nazionalisti ungheresi e polacchi e non solo protesta per la mancata solidarietà sull’accoglienza, ma dice addirittura che hanno ragione loro”. E prosegue: “Noi continueremo a batterci per una equa condivisione delle responsabilità sull’accoglienza fra tutti i Paesi europei, come il Pd ha sempre fatto, per aprire vie legali e sicure per l’accesso e corridoi umanitari per tutti i Paesi europei di modo che l’Italia, Lampedusa, non siano lasciate sole. Continueremo anche a batterci per una Mare Nostrum europea, perché l’unica cosa che ha fatto questo governo, in una gara a chi è più cattivo tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini, è un decreto che fa l’esatto opposto di ciò che servirebbe per una gestione efficace e lungimirante e rispettosa dei diritti fondamentali dei migranti. Questo Governo non può girarsi dall’altra parte, è tempo di agire”.

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