Ci sono 15,7 miliardi di euro in deficit a disposizione per finanziare parte delle misure della prossima legge di bilancio.
I nuovi obiettivi fissati nel testo della nota di aggiornamento del Def inviata in Parlamento assicurano però la progressiva riduzione dell’indebitamento netto strutturale, pari al -5,9%
“In una situazione in cui la finanza pubblica è gravata dall’onere degli incentivi edilizi, dal rialzo dei tassi di interesse e dal rallentamento del ciclo economico internazionale, è necessario fare scelte difficili”, annota il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella prefazione al documento con le stime di finanza pubblica.
“Il Governo ha optato per misure – aggiunge – che affrontino i problemi più impellenti del Paese – l’inflazione, la povertà energetica e alimentare, la decrescita demografica – promuovendo al contempo gli investimenti, l’innovazione, la crescita sostenibile e la capacità di reagire dell’economia”.
Il testo della Nadef ribadisce che il Governo ha deciso di confermare per il 2024 il taglio contributivo attuato quest’anno. “In termini di impatto sulla finanza pubblica, si tratta della principale misura della legge di bilancio”, specifica Giorgetti. Il provvedimento, secondo alcune stime, potrebbe costare circa 10 miliardi di euro.
Contestualmente alla conferma del taglio del cuneo per i redditi medio bassi la legge di bilancio finanzierà l’attuazione della prima fase della riforma fiscale. E finanzierà anche il rinnovo contrattuale del pubblico impiego, con una particolare attenzione al settore sanitario.
Le risorse generate da spazi in deficit per 3,2 miliardi nel 2023, si legge nella relazione alla Nadef, attraverso un provvedimento d’urgenza, “saranno destinate, in particolare, al conguaglio anticipato dell’adeguamento Istat per i trattamenti pensionistici previsto per l’anno 2024, a misure per il personale delle pubbliche amministrazioni e alla gestione dei flussi migratori”.
Il testo del provvedimento, a favore delle famiglie con redditi medi e bassi, sarà finanziata dalla legge di bilancio. “In presenza di una preoccupante flessione delle nascite, il Governo intende promuovere ulteriormente la genitorialità e sostenere le famiglie con più di due figli”, annuncia il ministro. Si parla della possibilità di aprire servizi di assistenza a domicilio per neomamme nei primi mesi di vita dei bambini, una formula già collaudata in diversi Paesi europei.
L’Ufficio parlamentare di bilancio ha validato le previsioni macroeconomiche tendenziali della Nadef. Il quadro tendenziale per l’economia italiana – si legge nella lettera di validazione trasmessa al Ministero dell’Economia – si colloca in un “intervallo accettabile”, sia nel biennio 2023-24 che nel successivo. Le stime, si spiega, “sono circondate da un’incertezza molto ampia, ascrivibile principalmente a fattori esterni o esogeni; nel complesso il panel dell’Upb rileva la prevalenza di rischi al ribasso”.
