Taglio del cuneo, sostegni alle famiglie e riforma fiscale evitano recessione e sbugiardano sinistra
“Chi ha la sfera di cristallo sulle previsioni di crescita del Pil è bravo. Vorrei ricordare che tutti pronosticavano che a inizio anno l’Italia sarebbe andata in recessione, che grazie alle misure preventive del governo Meloni non abbiamo invece conosciuta. Le previsioni della Nadef sono in linea con gli andamenti macroeconomici e contengono dati molto realistici. I suoi indirizzi chiave sono la conferma del taglio del cuneo, la prima fase della riforma fiscale, il sostegno alla genitorialità e rinnovo dei contratti del Pubblico impiego, con particolare riferimento alla sanità. Senza dimenticare gli investimenti pubblici, a partire da quelli già calendarizzati del Pnrr. Vorrei anche fare presente che la Nadef prevede misure incisive di contenimento della spesa pubblica, per una previsione di 2 miliardi. Devo dire che, se anche l’indebitamento netto in rapporto al Pil viene rivisto al rialzo, soprattutto per il 2024, l’aggiustamento prefigurato e l’andamento dell’aggregato di spesa mi paiono del tutto in linea con la raccomandazione del Consiglio europeo e il futuro assetto delle regole di bilancio dell’Ue. È una Nota che potremmo definire di responsabilità, molto ben meditata. Poi sono previsioni, come tutte soggette a verifica”.
Lo ha dichiarato in un’intervista al Giorno-Carlino-Nazione, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti.
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