Nuovi guai per il Partito Democratico in Puglia: l’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia (Pd), della Giunta Emiliano, è indagata per un presunto voto di scambio politico mafioso alle ultime elezioni. Era all’attenzione della procura già dal 2019 dopo le rivelazioni di alcuni pentiti. Maurodinoia, soprannominata “lady preferenze” per i risultati ottenuti sia nelle elezioni comunali a Bari nel 2019 sia nelle ultime elezioni regionali del 2020, sarebbe citata in alcune intercettazioni disposte dalla procura sul voto di scambio.
Nei guai anche suo marito, Sandro Cataldo (tuttora coinvolto in un’indagine della Procura di Bari sul presunto voto di scambio nelle elezioni di Triggiano (Bari) del 2019) in quanto secondo gli inquirenti ci sarebbe stato “un rapporto quanto meno di strutturata conoscenza” con Battista e Tommaso Lovreglio, rispettivamente cognato e nipote del boss del quartiere Japigia di Bari ‘Savinuccio’ Parisi.
L’esponente del PD sarebbe coinvolta nella maxi inchiesta della procura di Bari da cui è derivato l’arresto di 130 persone. In una nota ha espresso la sua “assoluta estraneità a qualsivoglia ‘combine’ elettorale o illecito di qualsiasi tipo”.
