Attacco del leader della Lega Matteo Salvini, al presidente francese Emmanuel Macron per le sue posizioni sul conflitto ucraino, dice senza mezzi termini il Ministro, un’uscita ribadita anche in serata alla presentazione del suo libro: “Sono stato criticato” e “mi hanno dato dell’agente di Putin” perché “ho risposto al presidente Macron” ma “mi opporrò con tutto me stesso perché non siamo in guerra e l’Ue non è in guerra”.
Parole sulle quali però, ancora una volta, si registra la freddezza degli alleati a partire da FdI. “Salvini su Macron? È legittimo che ogni capo di Stato abbia le sue opinioni su eventuali interventi” sottolinea il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti.
“L’invio diretto di truppe Ue nel conflitto in Ucraina sarebbe una follia, la Lega è completamente contro questa ipotesi”, ribadisce il leghista Alessandro Ghiglio Vigna, spiegando che in qualità di presidente della Commissione Politiche Ue “ho invitato l’ambasciatore di Francia a venire a conferire davanti alla Commissione”; il tutto mentre, come annunciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, il governo sta mettendo a punto il nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina e nel giorno in cui il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, nell’incontro con la premier Meloni, elogia il sostegno dell’Italia all’Ucraina.
