Il decreto sicurezza garantisce più tutele per le Forze dell’ordine e per gli italiani, ma la sinistra protesta. A cominciare dal Pd. «È vergognoso… un testo che viola alcune delle regole più elementari di libertà e democrazia del nostro Paese», ha affermato il presidente dei senatori del Partito democratico, Francesco Boccia, a margine dell’Ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. «Scenderemo in piazza».
In una nota le capogruppo M5S nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato Alessandra Maiorino e Ada Lopreiato hanno giudicato il testo del decreto “di enorme gravità nel metodo e nel merito”, “l’opposizione parlamentare e nelle piazze sarebbe più dura di sempre. È inaccettabile anche solo l’ipotesi che si approvino con l’ennesimo decreto legge tutte, o anche solo alcune delle norme liberticide e repressive contenute nel Ddl. Altrettanto grave è che lo si faccia per aggirare la battaglia parlamentare che le opposizioni stanno portando avanti da mesi, ottenendo anche i primi risultati.”. “Le barricate fatte fino a oggi potranno solo essere più dure. In Parlamento abbiamo anche evidenziato l’incapacità delle forze di centrodestra nel gestire contenuti e procedure di esame del provvedimento. Forse il governo ha allergie verso la democrazia, il Parlamento e i principi costituzionali”.
