L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale si prepara a una massiccia campagna di assunzioni che potrebbe rappresentare una delle più importanti opportunità occupazionali nel pubblico impiego del 2025. Secondo quanto riportato nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027, l’INPS è pronto a bandire un concorso pubblico che porterà all’inserimento, entro l’anno, di 1.530 nuovi assistenti a tempo indeterminato, tutti con requisito minimo del diploma.
Il piano triennale, previsto dalla normativa vigente e finalizzato a coordinare obiettivi, risorse e attività dell’ente, non solo delinea una strategia organizzativa, ma si pone come risposta concreta alle esigenze di rafforzamento della macchina amministrativa, sempre più sotto pressione a causa del naturale turnover e delle nuove sfide digitali. A rendere ancora più concreta la prospettiva di assunzioni è anche la recente approvazione definitiva della legge di conversione del Decreto P.A. (D.L. n. 25 del 14 marzo 2025), che mira proprio a potenziare la capacità di reclutamento della pubblica amministrazione.
Le nuove risorse saranno chiamate a potenziare l’efficienza e la qualità dei servizi previdenziali, assistenziali e amministrativi rivolti a cittadini, imprese ed enti pubblici. Si tratta, dunque, di un investimento strutturale volto non solo a sostituire il personale in uscita, ma anche a modernizzare l’istituto attraverso l’inserimento di competenze tecniche e professionali più adeguate ai tempi.
Nel dettaglio, il PIAO 2025-2027 prevede l’inserimento di 960 assistenti ai servizi generali, figure chiave per il front office, la gestione delle pratiche e le attività di segreteria; 500 assistenti informatici, indispensabili per la manutenzione dei sistemi e delle infrastrutture IT, ma sempre più strategici anche in relazione all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi amministrativi; 31 assistenti tecnici, con funzioni legate alla gestione progettuale e alla sicurezza degli immobili; 16 insegnanti interni, destinati alla formazione del personale; e infine 14 operatori amministrativi, con compiti gestionali specifici.
I requisiti di accesso varieranno a seconda del profilo, ma in linea generale si tratterà di titoli di scuola secondaria superiore coerenti con le funzioni previste. Così, per i ruoli informatici sarà probabilmente richiesto un diploma tecnico in ambito informatico o elettronico, mentre per i tecnici si punterà su geometri o periti. Resteranno comunque validi i classici requisiti generali previsti per l’accesso ai concorsi pubblici: maggiore età, cittadinanza italiana o di altro Stato UE, assenza di condanne o incompatibilità, e pieno esercizio dei diritti civili e politici.
Tutti i dettagli definitivi, inclusi termini e modalità di candidatura, saranno chiariti nel bando ufficiale, atteso a breve. In questo documento verranno indicati anche il calendario delle prove (presumibilmente una preselettiva, una scritta e una orale), i criteri per la valutazione dei titoli aggiuntivi – come certificazioni linguistiche o informatiche – e l’eventuale contributo economico da versare per partecipare alla selezione.
La domanda di partecipazione andrà presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale inPA, utilizzando le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.
In attesa della pubblicazione ufficiale, è già il momento giusto per iniziare – o continuare – la preparazione. In commercio sono disponibili numerosi manuali specifici per i concorsi INPS, che trattano materie come diritto amministrativo, diritto del lavoro, legislazione sociale e contabilità pubblica, tutte discipline che con ogni probabilità saranno al centro delle prove.
Il concorso INPS 2025 si annuncia, insomma, come una straordinaria occasione per centinaia di diplomati in cerca di stabilità lavorativa e crescita professionale all’interno della pubblica amministrazione.
Noemi De Noia
