Più del 90% delle domande di asilo effettuate nel nostro Paese sono pretestuose. É quanto denuncia la polizia di frontiera. Il direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, Claudio Galzerano, al convegno Accoglienza e sicurezza. Un equilibrio possibile?, organizzato dal sindacato di polizia Coisp, ha dichiarato: «Oltre il 90% delle domande d’asilo presentate in Italia sono pretestuose». Lo dice con nettezza, accendendo la luce su un problema allarmante: «Se arriva un migrante economico con una domanda pretestuosa, lo Stato ha tutto il diritto di esaminarla in tempi rapidi».
E ancora: «Deve essere stabilito se ci siano le condizioni per il riconoscimento della protezione internazionale. E durante questo tempo, il richiedente deve rimanere a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza in una zona assegnata».
Poi aggiunge: «decorso un mese si deve decidere: diritto di restare o rimpatrio. E i dati ci dicono che più del 90% delle domande di asilo effettuate nel nostro Paese sono pretestuose». É chiaro che il problema sta nella lentezza delle procedure e nella necessità di un maggior controllo del territorio. Il dirigente parla chiaro: «Non possiamo permetterci che il sistema dell’asilo venga strumentalizzato».
