Dopo aver minacciato attacchi devastanti sulle infrastrutture civili iraniane, il Presidente Trump ha sorpreso molti accettando di considerare una proposta in 10 punti inviata da Teheran tramite la mediazione del Pakistan. uno dei punti forti è l’impegno immediato per il passaggio sicuro delle navi (vitale per l’economia mondiale) oltre a un “periodo di raffreddamento” per finalizzare i dettagli.
L’Iran chiede che gli USA accettino il suo programma nucleare civile sotto sorveglianza e la richiesta di revocare i blocchi economici in cambio della de-escalation regionale.
Trump ha definito la proposta una “base praticabile” su cui negoziare, segnando un netto cambio di rotta rispetto alla retorica del “collasso totale” delle ore precedenti.
Il fronte eurasiatico è stato decisivo. Cina e Russia hanno agito come scudo diplomatico e supporto strategico per Teheran: veto all’ONU. Proprio ieri, Pechino e Mosca hanno posto il veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che mirava a autorizzare azioni più dure contro l’Iran, svuotando di fatto l’iniziativa diplomatica occidentale. La Cina ha continuato a garantire uno sbocco per l’energia iraniana, rendendo meno efficaci le minacce di isolamento totale.
Articolo a cura di Fabrizio Fratus
