Pubblicato il decreto sui tassi di disparità uomo donna per l’applicazione delle agevolazioni nel 2021

La legge firmata dalla ministra Fornero n. 92 2012 contiene anche una  agevolazione   destinata alle assunzioni di  donne senza limite di età e di residenza, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovvero da almeno 6 mesi se residenti in aree svantaggiate , che rientrino  in  una professione o in un settore economico caratterizzati da una accentuata disparità occupazionale di genere.

Lo sgravio è pari al 50% dei contributi a carico dell’azienda per un anno e in caso di  assunzioni con contratto a termine i e per 18 mesi in caso di assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni da contratto a termine. Rientrano anche i contratti di  lavoro in somministrazione, per cui in questo caso  l’agevolazione può essere trasferita in capo all’utilizzatore (cfr. circ. INPS n. 111/2013).

A questo fine ogni anno viene emanato un decreto interministeriale Lavoro Economia sui settori e le professioni con rilevante  tasso di disparità occupazionale uomo-donna. Le informazioni sono elaborate dall’Istat sui  dati rilevati nell’anno precedente.

La disparità  si considera  rilevante se  supera almeno del 25% il tasso medio. Per il 2021 è stato pubblicato nei giorni scorsi il decreto interministeriale 234 del 16 ottobre 2020  in cui è riportato che  tasso di disparità medio è stato rilevato per l’anno 2019 in misura pari al 9,3%. La soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità rilevante è quindi pari all’ 11,6% e riguarda purtroppo moltissimi settori economici.  

Di seguito alcune professioni  caratterizzata da un alto tasso di disparità (le tabelle complete contenute nel decreto allegato sotto) :

  •  Artigiani ed operai metalmeccanici e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche 61 –
  •  Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia 93
  • Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 64
  • Agricoltori e operai zootecnia, 12 
  • Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende 22
  • Ingegneri, architetti  84
  • Professioni non qualificate nella manifattura, 13
  • Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati 73
  • Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo  81

Per il 2020 è in vigore  il  DM 25 novembre 2019 n. 371 dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia .

Citiamo di seguito  esempi di settori con il tasso di disparità  più rilevante nell’anno 2020 :

  • 47,3% nel settore dell’agricoltura
  • 84,2% nel settore industria-costruzioni 
  • 46,5% nel settore dell’Industria manifatturiera.
  • 56,3% nel settore trasporto e magazzinaggio.
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