Approvato dal Senato il primo decreto sul Green Pass mentre a Palazzo Chigi i sindacati incontrano il premier Mario Draghi. Sul tavolo, il prossimo decreto sull’estensione del certificato verde in agenda per il Consiglio dei ministri di domani alle 16. Il provvedimento conterrà l’allargamento del passaporto vaccinale ai lavoratori del settore pubblico e privato. “Abbiamo ribadito al governo che la strada migliore è arrivare all’obbligo vaccinale”, dicono alla fine del colloquio. Una strada che però per ora non è prevista dall’esecutivo. “I sindacati chiedono che per i lavoratori senza Green Pass non siano previsti né licenziamenti né demansionamenti strutturali”, ha detto Maurizio Landini, segretario della Cgil. Non solo: per i sindacati i tamponi ai lavoratori privi di Green Pass devono essere gratuiti.
Via libera definitivo dal Senato al decreto sul Green Pass con 189 voti a favore, 32 contrari e 2 astensioni. Si tratta del primo decreto sul certificato vaccinale, quello varato in cdm il 23 luglio e approvato la settimana scorsa anche alla Camera. Il testo proroga lo stato d’emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021 e prevede l’obbligo di presentare il passaporto verde per accedere ai ristoranti al chiuso, agli spettacoli, alle competizioni sportive, ai musei e mostre, piscine e palestre, sagre e fiere, convegni e congressi, ai centri termali e culturali, alla sale gioco e sale scommesse. Sul decreto, il governo aveva posto la questione di fiducia.
