Dal primo gennaio si dovrà pagare in contanti fino a mille euro

“Dal primo gennaio il tetto sul contante scende a 1.000 euro. Ora ci saranno quelli che dicono che gli anziani non potranno più andare a far spesa al mercato (con solo 1.000 euro?). Non sarà la mossa decisiva per ridurre l’evasione fiscale, ma è un segnale positivo”. Lo scrive Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica.

Dal primo gennaio il tetto scenderà dagli attuali 2.000 a 1.000 euro. I nuovi paletti per i pagamenti cash sono stati previsti dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 (decreto legge 124/2019, approvato dal governo Conte-bis). Il provvedimento ha fissato un décalage a 2 tappe. La prima, scattata il 1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ha registrato una riduzione della soglia da 3.000 a 2.000 euro. La seconda, che scatterà appunto con l’arrivo del 2022, determinerà un ulteriore abbassamento del tetto, da 2.000 a 1.000 euro. Con l’anno nuovo dunque si tornerà al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto Salva Italia e poi cambiato dal 2016.

Sarà la nona modifica in 20 anni, la quinta negli ultimi 10. Chi non rispetta la regola può incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria da 3mila a 50mila euro. L’ammontare è quintuplicato in caso di violazioni che fanno riferimento a più di 250mila euro.

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