Sinceramente, tutta la letteratura su Di Maio che vendeva le bibite al San Paolo non mi piace.
Questo suo pregresso , anzi, sarebbe un pregio molto maggiore dell’ essere stato magari figlio del solito professore , regista, politico, giornalista illustre.
Il problema non sono né le sue origini né il suo curriculum.
Il problema è che, indipendentemente da dove parti, se ti proponi, governando, di rappresentare gli altri e addirittura deciderne il destino, devi colmare le tue lacune, devi documentarti, devi accrescere le tue conoscenze, insomma DEVI STUDIARE !
Ora , per fare solo un esempio, credere che Matera, capitale europea della cultura 2019, sia in Puglia anziché in Basilicata, non è un’ imprecisione, né una gaffe.
È la dimostrazione di non avere capito nulla del perché Matera fu individuata come capitale della Cultura proprio da quell’ Europa che rappresenterai addirittura nel Golfo Persico, mica nel giardino di casa…
Il fatto che l’ Europa poi, faccia passare questa nomina al di sopra della testa dell’ Italia, l’ avrei al limite capita se avesse nominato, appunto, un grande e indiscusso esperto di questioni internazionali.
Sulla nomina di Di Maio, quindi, non mi si venga a parlare di polemica di politica interna e di brutta figura ” con” l’ Europa.
La brutta figura, di pura arroganza, è proprio DELL” Europa.
