La Camera ha approvato definitivamente, fra gli applausi della maggioranza, il cosiddetto decreto Cutro. Il provvedimento riforma il sistema di accoglienza, inasprisce le pene per i cosiddetti scafisti, ma soprattutto abolisce quasi del tutto la protezione speciale, ovvero le norme di protezione temporanee pensate per chi non può chiedere o non ha ottenuto l’asilo. Ma, a quanto pare, il testo andrà modificato: l’articolo 7-ter voleva impedire la possibilità di far ricorso per coloro che si vedono negare la protezione e questo sarebbe incostituzionale; per evitare la bocciatura del Quirinale è stato accolto un Odg che impegna il Governo a modificare la norma con un provvedimento ad hoc, orma che sarebbe già stata varata e inserita nel decreto che ieri sera il Cdm ha approvato sull’amministrazione di enti pubblici e società.
Ma la protezione speciale, già abolita da Salvini ministro dell’Interno, poi riammessa sotto il governo Draghi, continua ad essere al centro delle polemiche come si è visto anche nel dibattito alla Camera. Laura Boldrini del Partito Democratico ha detto: “Non si dica come ha fatto la presidente Meloni che la protezione speciale non esiste negli altri Paesi europei, è una pura falsità, basta guardare su Internet, ci sono almeno 18 Paesi europei che hanno una misura di questo tipo”. Riccardo Magi, segretario di Più Europa parla di un decreto che sembra scritto da un sistema d’intelligenza artificiale “nutrita delle peggiori fake news sul tema dell’immigrazione”: “Ma a questa chat Gpt sembrano essere state ignote la Costituzione e il sistema di convenzioni internazionali alla base del lavoro di questo Parlamento” aggiunge. Alfonso Colucci del M5S accusa il Governo di non avere una politica seria sull’immigrazione: “La realtà è sotto gli occhi di tutti, abbiamo sbarchi quadruplicati mentre la premier Meloni rincorre gli scafisti per tutto il globo terracqueo. Provi a creare politiche migratorie serie”.
