Giorgia Meloni, dopo che ieri sera ha riunito a cena i parlamentari di FdI, riceverà alle 18.00 a Palazzo Chigi i capigruppo di Camera e Senato dei partiti di maggioranza (FdI, Lega, FI, Nm e Udc) per una riunione cui parteciperanno anche i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani.
La premier vuole chiarire le questioni di metodo: procedere uniti, Governo e maggioranza, senza sbavature o uscite improvvide, per una manovra già definita seria e prudente; individuare sì le priorità ma nella consapevolezza che le coperture non sono ampie e bisognerà decidere cosa fare e cosa no; scongiurare un diluvio di emendamenti per soddisfare le priorità dei partiti.
Nessuna manovra elettorale, dunque, perché Meloni inviterà le forze di maggioranza a ragionare in termini di legislatura. Scontata una stretta sul Superbonus, dal canto suo però FI è già al lavoro per modificare la tassa sugli extraprofitti delle banche e chiede anche fondi per incrementare le pensioni minime e la detassazione di straordinari e tredicesime.
L’obiettivo della Lega, ribadito dal sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali Claudio Durigon, è quello di riconfermare quota 103 e quota 41 con 62 anni e vedere come si può allargare. A FdI sta principalmente a cuore il pacchetto natalità. Non è tuttavia da escludere che nella riunione di oggi si affrontino anche altri temi, come quello delle riforme: Meloni ha sempre sostenuto che autonomia e riforma costituzionale in senso presidenziale devono procedere di pari passo.
Questa mattina ci sarà la riunione preparatoria del Cdm di giovedì: all’ordine del giorno, tra gli altri provvedimenti, c’è il pacchetto sicurezza studiato dall’esecutivo dopo i fatti di Caivano, che prenderà la forma di un decreto-legge recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile.
