Manovra in Cdm il 16 ottobre

Giancarlo Giorgetti si prepara a portare in Cdm, il 16 ottobre, la seconda legge di Bilancio del Governo di centrodestra. Il lavoro non è semplice, perché le risorse sono poche, come ripete la premier Giorgia Meloni, che ha confermato l’intenzione di avviare con la manovra l’attuazione della delega fiscale. La ministra Elvira Calderone, al netto della conferma del taglio del cuneo contributivo anche per il 2024, sta lavorando al pacchetto sulle pensioni.

E mentre le opposizioni si dividono sulla difesa del Servizio sanitario i governatori aspettano di capire a quali capitoli dovranno mettere mano per migliorare “l’efficienza” della spesa sanitaria.

“Io di preoccupazione non ne ho, nella misura in cui la politica italiana, la maggioranza, capisce il momento e sostiene il Governo”, sottolinea Giorgetti mentre tiene tutti sul filo perché ancora nessuno sa, con certezza, quali delle misure troveranno effettivamente posto in manovra.

Nemmeno il ministro Eugenia Roccella, nonostante la famiglia sia tra le priorità ancora non sa quali margini avrà, e nemmeno Matteo Salvini, che si aspetta di trovare i finanziamenti per la posa della prima pietra del Ponte sullo Stretto di Messina.

Anche il fondo, che in genere è di qualche centinaio di milioni, da destinare alle modifiche parlamentari ancora non si sa di quanto possa essere: l’idea è quella di contenerle al minimo, per evitare l’effetto dispersione, tanto che Fdi starebbe meditando di non presentare emendamenti, sempre che il Governo, e la maggioranza, mostrino uno spirito analogo.

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