Oggi, 12 dicembre, è la data in cui si svolgerà l’udienza preliminare per il caso Gregoretti, la nave italiana della Marina militare che è stata bloccata in mare con 131 immigrati a bordo quando il leader della Lega Matteo Salvini era ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona.
Lo scopo del giudice è quello di verificare se la politica di Salvini fosse condivisa da tutto il governo in merito agli sbarchi. Ai ministri Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta sono rivolte le primissime dichiarazioni del vertice leghista, da poco sbarcato a Catania:
Il governo che ha seguito ha continuato sulla stessa rotta, quindi sono curioso di sentire cosa dicono oggi Toninelli, Trenta e cosa diranno Conte e Di Maio e tutti gli altri ministri che con me condividevano questa scelta di civilità. Farò il mio intervento in aula, arrivare in Italia è un diritto che richiede il rispetto di alcune regole come in tutti gli altri paesi del mondo”.
Le prove con cui Salvini sarebbe intento a inchiodare il Premier e i suoi alleati consisterebbero in un video in cui Giuseppe Conte (non presente oggi) proferiva a fine anno parole sul “coinvolgimento della presidenza del Consiglio, come è sempre avvenuto per la ricollocazione” così da individuare corresponsabili sulla dura linea in merito agli sbarchi.
