Supera la soglia dei 18 miliardi di dollari il totale delle obbligazioni con rendimento negativo misurate dal Bloomberg Barclays Global Negative Yielding Debt Index. Si tratta del nuovo massimo storico. La forte impennata registrata dall’indice è tanto più evidente alla luce del fatto che il 10 novembre l’indicatore totalizzava 15,6 mila miliardi di dollari.
Il dato si attestava qualche giorno fa a 17,57 miliardi e l’annuncio del potenziamento del pacchetto di misure della BCE per agevolare l’uscita delle economie di Eurolandia dalla crisi causata dal virus ha spinto il Bloomberg Barclays Global Negative Yielding Debt Index verso un nuovo record.
Il continuo incremento della liquidità sui mercati ha prodotti situazioni paradossali: prendendo ad esempio l’Italia, che non rappresenta il primo Paese che viene in mente quando si parla conti pubblici in ordine, al momento il nostro governo è in grado di prendere a prestito fino alla scadenza dei cinque anni offrendo un rendimento negativo. Niente ovviamente se confrontato con la Germania, che prende a prestito fino alle scadenze trentennali riuscendo a farsi corrispondere un tasso di interesse annuo dello 0,23%. Con i titoli con rendimento negativo il mondo funziona al rovescio: gli emittenti guadagno e gli investitori registrano una perdita.
