All’attenzione della stampa internazionale c’è la sparizione di un rapporto dell’OMS sul Covid. A Maggio Francesco Zambon, ricercatore dell’ufficio europeo dell’Oms a Venezia, aveva riferito alla sua struttura di aver ricevuto minacce e pressioni dal direttore vicario Ranieri Guerra, per modificare alcuni passaggi dello studio, pubblicato sul sito dell’Organizzazione l’11 maggio e poi scomparso nel giro di 24 ore. Secondo Zambon, nonostante gli avvertimenti, non fu avviata alcuna indagine interna.
Ranieri Guerra è stato ascoltato per 5 ore dalla Procura. Da capire è se vi fossero state pressioni per la rimozione del documento e poi per farlo modificare nel passaggio in cui si asserisce che il Piano pandemico del 2017 fosse uguale identico al 2006. Tanto che la Procura ha chiesto di poter sentire i ricercatori firmatari, incluso Zambon, tra i principali. Tuttavia l’OMS sta opponendo l’immunità diplomatica e la Procura non ha ancora avuto risposte sull’ultima richiesta, che risale a più di una settimana fa.
The Guardian ha citato la vicenda parlando di «cospirazione tra l’Oms e il governo italiano». Notizia che ha sconvolto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, la quale si è appellata al ministro Roberto Speranza per chiedere di fare chiarezza:
Chiediamo che il ministro Speranza venga a riferire urgentemente in Parlamento su quanto denunciato dal quotidiano britannico The Guardian e su cui starebbe indagando la Procura di Bergamo. Gli italiani chiedono la verità”.
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