In Australia le femministe contrarie al gender vengono silenziate

Nei giorni scorsi la polizia di Melbourne è stata interpellata più volte e chiamata ad intervenire dopo che un gruppo di attiviste per i diritti delle donne ha manifestato davanti all’emittente nazionale Abc per protestare contro la copertura che si dà nelle trasmissioni dell’ideologia gender, a danno dei bambini.

Le femministe, contrarie però all’ideologia gender, hanno usato il gesso per scrivere messaggi sul marciapiede di fronte al quartier generale della ABC, tra cui, “ABC lavora per le Big Pharma”, “gli esseri umani non possono cambiare sesso”, “dare voce alle donne critiche di genere”, “gli uomini non possono mai essere lesbiche”, “basta mentire!” e “sesso non genere”.

Secondo le attiviste, qualcuno ha chiamato la polizia anche loro se avrebbero comunque lavato via il gesso. L’intervento della polizia segna un passo ulteriore verso la repressione del dissenso di chiunque si opponga ai dogmi LGBTI. Quando la polizia è arrivata, racconta la rivista on-line ‘WomenAreHuman”, “abbiamo detto che non volevamo dare i nostri nomi, abbiamo parlato un po’ e ci hanno costretto a seguirli alla stazione e ci hanno detto che potevamo andare a casa”, ha riferito un’altra attivista dei diritti delle donne che era alla protesta.

L’azione di protesta nasce perché la ABC sta “preparando i bambini ad essere trans e ci sta invadendo con il culto del gender. Noi ci rifiutiamo – hanno detto – di credere che gli uomini siano donne e che i bambini possano cambiare sesso”. Ma se ‘l’inclusività’ include le donne, perché metterne a tacere le voci di preoccupazione sulla tirannia del gender?.

In passato, precisamente nel luglio 2019, ABC aveva condiviso acriticamente la storia del “bambino transgender” Eden Meddick, che si era reso conto per la prima volta durante la sua adolescenza di essere transgender. Eden, che è femmina, ha subìto un intervento chirurgico sulla metà superiore del suo corpo. La doppia amputazione del seno della bambina era presentata come una sfida alla sua identità binaria. La ABC aveva poi usato la storia di Eden per promuovere la legislazione che permetterebbe agli abitanti (inclusi i bambini) dello stato di Vittoria di cambiare il sesso sul loro certificato di nascita e altri documenti di identificazione in maschio, femmina o un’opzione (qualunque) personalizzata. La legge era entrata in vigore il 27 agosto 2019.

Nessuna trasmissione della ABC ha trattato né invitato persone ‘de-transitate’, tornate con fatica ad accettare il proprio sesso naturale e biologico, né mai inviato femministe o genitori dissenzienti verso i dogmi del gender e della ideologia transgender.

Luca Volontè (Pro Vita e Famiglia)

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print