Dopo che il piddino Roberto Gualtieri è diventato sindaco di Roma, ha lasciato vuoto il seggio alla Camera, scatenando non poco caos nel centrosinistra.
Il 16 gennaio si voterà per riempire il posto vacante in questione. Il Partito Democratico ha voluto offrire la candidatura all’ex premier Giuseppe Conte. Un gesto generoso verso i 5 Stelle ma difficile da digerire per Matteo Renzi e Carlo Calenda.
Renzi ha affermato, con non poca incoerenza, che il suo partito non si alleerà mai con Conte, dimenticando che con i grillini Italia Viva spartisce le poltrone. Mentre il vertice di Azione ha chiarito che se il candidato sarà Conte allora scenderà in campo lui stesso, perchè “i 5 stelle devono sparire politicamente, soprattutto da Roma dove hanno fatto disastri”.
Conte ha comunque declinato l’invito del PD: “Ringrazio il Partito democratico e Letta per la disponibilità e la lealtà nella proposta, ma dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il Movimento. Non mi è possibile dedicarmi ad altro”. A quanto pare, quindi, non avrebbe escluso a priori l’offerta, ma ha deciso di prendere un’altra strada dopo un’attenta “riflessione”. L’ex premier grillino ha specificato che il suo “no, grazie” non è dovuto alle parole ostili di Renzi e Calenda: “vogliono farsi pubblicità sulle mie spalle. Trovino un altro appiglio”.
Una scenetta alquanto ridicola, specie se pensiamo che gli stessi dem non erano d’accordo con la candidatura di Conte. Il coordinatore dei sindaci Pd, Matteo Ricci ha affermato: “Ma quando dovremo fare le candidature per i collegi uninominali come faremo? E perchè il Pd non potrebbe candidare l’ex presidente del Consiglio che abbiamo sostenuto? Se non cambia la legge elettorale non c’è alternativa al fronte largo progressista e riformista. O uniti o si perde”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Debora Serracchiani: “Io credo che in politica non ci debbano essere nè pregiudizi nè veti, tanto più quando si cerca di costruire un progetto di campo largo”.
I Leu avrebbero apprezzato l’offerta. Loredana De Petris aveva infatti espresso il suo consenso: “Sarebbe un passo utile e importante”, perchè “rafforzerebbe significativamente la costruzione di quella coalizione politica e dotata di un progetto comune alla quale stiamo dando vita”.
Dal centrodestra l’attacco dell’azzurro Francesco Giro: “Conte? La fifa blu. Pensava di vincere facile ma poi di fronte a Calenda si è dato”.
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