Clamoroso balzo di Giorgia Meloni: Fratelli d’Italia schizza in alto del 3,3%

Un clamoroso balzo in avanti quello compiuto dalla leader dell’opposizione, Giorgia Meloni, che tiene strette le redini di Fratelli d’Italia, partito da sempre in crescita. Una crescita repentina, che ha dato alla sua leader successo da vendere in pochissimo tempo, tanto che gli italiani hanno anche espresso la preferenza nei suoi confronti (possibile, chissà, in futuro) come Presidente della Repubblica. Ma l’obiettivo di Giorgia è il Governo, un esecutivo che rimetta in piedi l’Italia sulle salde fondamenta dei valori patriottici.

I cittadini continuano ad esprimere il loro affetto e sostegno nei confronti della leader di Centrodestra, tanto che nella ultima supermedia dei sondaggi, che risale alla data del 30 dicembre, Giorgia Meloni è decisamente schizzata in alto. Durante il collegamento con Omnibus su La7, il sondaggista di Youtrend ha mostrato gli ultimi dati registrati. In testa troviamo il PD, ma durante tutto il 2021 ha guadagnato poco meno del 2%. Il partito guidato da Enrico Letta, rispetto al 14 gennaio dello scorso anno, registra un +1,7 per cento, arrivando al 21,3. Molto più affascinante la crescita di Giorgia Meloni: il suo partito è passato dal 16,3 al 19,6 (+3,3 per cento). 

 

Il fenomeno è stato definito da Pregliasco “un travaso sostanzialmente rilevante” tra Fratelli d’Italia e Lega. Infatti non versa in ottime condizioni il partito guidato da Matteo Salvini, che ha perso 4,5 punti percentuali, scendendo al 19%. Instabile il Movimento 5 Stelle, che dopo una caduta a picco è riuscito ad arrampicarsi per una piccola risalita. Dopo aver disperso i voti del 2018, i pentastellati capeggiati da Giuseppe Conte ora registrano un 15,4 per cento con un +1,2. 

Nel Centrodestra manca all’appello la forza politica guidata dal Cavaliere, Silvio Berlusconi, papabile inquilino del Quirinale e al centro delle polemiche degli ultimi giorni. Il Centrodestra ha portato avanti il suo nome, e i voti non mancherebbero, ma molti sono i dubbi sulla sua nomina al Colle viste le sue battaglie con la giustizia ed il suo evidente schieramento politico. Intanto l’ex premier forzista Silvio Berlusconi si è lasciato alle spalle un 7,4%, toccando quota 8,1.

Calo, invece, sia per +Europa che Azione, che dal 6% sono cadute al 4,8%. Ancora più amara la situazione in cui versa il partito guidato da Matteo Renzi. Italia Viva sfiora a mala pena il 3%. Addirittura il partito di Renzi si è attestato al 2,2%, perdendo 1,1 punti percentuali. Questi dati sono pressappoco simili a quelli registrati nel sondaggio realizzato da Swg per Enrico Mentana, in cui ad essere premiati sono stati FdI e Italexit.

CC

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