Varato il Ddl Concorrenza, cosa cambia col nuovo provvedimento?

Dalla promozione dei contatori intelligenti all’assegnazione delle concessioni degli ambulanti su aree pubbliche tramite procedure ad evidenza pubblica. Ma non solo. Vengono anche semplificate le procedure per le vendite promozionali. Sono queste alcune delle norme del ddl Concorrenza che sono state approvate, con procedura d’urgenza, dal Cdm, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il testo interviene per modificare la disciplina relativa ai piani di sviluppo della rete di trasmissione dell’energia elettrica e le disposizioni sul trasporto e sull’efficienza della rete di distribuzione del gas, con l’individuazione nell’impresa maggiore di trasporto del gas (attualmente Snam) del soggetto tenuto alla trasmissione dei piani decennali di sviluppo della rete, e con la modifica della procedura per l’approvazione del piano decennale di sviluppo della rete elettrica (predisposto da Terna). Inoltre, si prevede la promozione dell’utilizzo dei cosiddetti contatori intelligenti ponendo anche obblighi in tal senso in capo alle imprese distributrici; i dati rilevati dai contatori di luce e gas potranno essere messi a disposizione, su richiesta dei clienti, di soggetti terzi per confrontare i prezzi. Si attribuisce ad Arera il potere di fissare i prezzi del teleriscaldamento. Si introduce la definizione di infrastruttura di cold ironing, quale insieme di strutture, opere e impianti realizzati sulla terraferma per l’erogazione di energia elettrica alle navi ormeggiate in porto e si chiarisce che il servizio è considerato di interesse economico generale.

Nel provvedimento si stabilisce che l’assegnazione delle concessioni di posteggio per il commercio al dettaglio su aree pubbliche avvenga tramite procedure ad evidenza pubblica, ispirate a principi di par condicio e trasparenza, salvaguardando comunque gli interessi degli attuali concessionari e dei lavoratori da questi impiegati, valorizzando i requisiti dimensionali della categoria della microimpresa. Si fissa in 10 anni la durata massima della concessione. Sono semplificate le procedure per le vendite promozionali, consentendo l’invio di una comunicazione unica nel caso di esercizi ubicati in comuni diversi e tenendo a disposizione delle autorità di controllo la relativa documentazione, in forma cartacea o visionabile da web all’indirizzo internet indicato dall’esercente. Si amplia da 45 a 90 giorni il termine entro il quale l’Agcm deve comunicare, alle imprese interessate e al Ministero delle imprese e del Made in Italy, le proprie conclusioni di merito sulle operazioni di concentrazione di imprese (fusione, acquisizione di azioni, costituzione di new-co) soggette a comunicazione preventiva che ritiene suscettibili di essere vietate. Si individua l’Agcm quale autorità nazionale competente in materia di mercati equi e contendibili nel settore digitale, in relazione ai servizi di piattaforma di base (es. servizi di intermediazione online, motori di ricerca, social network). All’Autorità si attribuiscono i poteri di indagine previsti in materia di concorrenza e quelli sanzionatori.

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