Emilia-Romagna, Bonaccini ancora critico sul Governo. Musumeci: “Il Governo darà all’E-R tutto ciò che serve”

Ufficialmente nessuno contesta la scelta di Francesco Paolo Figliuolo come Commissario straordinario alla ricostruzione post-alluvione, semmai il problema è il metodo scelto dal Governo. Tecnicamente, l’incarico al generale verrà conferito la settimana prossima con un decreto del presidente del Consiglio. Intanto, il Ministro della Protezione civile e delle Politiche del Mare Nello Musumeci nei prossimi giorni lo incontrerà assieme ai capi dipartimento della Protezione civile e di Casa Italia “per un utile confronto sulle procedure da avviare”. L’uomo che ha portato a termine la campagna vaccinale contro il Covid avrà il suo bel da fare anche in questo nuovo incarico, soprattutto perché la tensione politica resta molto alta. “Prima hanno deciso di separare la fase dell’emergenza da quella della ricostruzione, ignorando che in un’alluvione le due cose si tengono insieme. Poi hanno detto che il Commissario alla ricostruzione sarebbe venuto dopo mesi, di fronte al bisogno di aiutare subito famiglie e imprese e mettere in sicurezza il territorio. Infine, si sono divisi sul nome, impiegando un mese e mezzo a decidere”, lamenta il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a La Stampa e poi affonda contro l’esecutivo: “È parso che il problema fosse dire no all’E-R e non nominare Bonaccini”.

Su Figliuolo, invece, nulla da dire: “Abbiamo collaborato molto bene durante la pandemia e qui nessuno ha niente contro di lui. È una figura autorevole”. Una prima conferma arriva dalle parole del sindaco di Ravenna e presidente dell’Upi Michele de Pascale, che accoglie la nomina con favore, ma continua a chiedere di accelerare i tempi sui fondi. Ad oggi sul piatto restano solo le stime portate al tavolo di confronto governo-enti locali sull’emergenza dalla Regione E-R: “8,8 miliardi di euro, senza i danni indiretti, di cui 1,8 miliardi servono subito se vogliano su argini, fiumi, frane e strade interrotte intervenire prima dell’inverno, per evitare che in autunno un fenomeno ordinario diventi straordinario”, ribadisce ancora Bonaccini al Festival del Lavoro a Bologna. Anche le opposizioni battono sullo stesso tasto e su questo sembra esserci perfetto allineamento tra AVS e M5S. Da par suo, Musumeci spiega quale sia “l’unica certezza”, ovvero che “l’E-R dovrà avere tutto quello che serve per essere restituita alla normalità e la messa in sicurezza del territorio”.

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