Si lavora per far fronte alle emergenze. Oggi c’è il Cdm

Il Governo si muove per far fronte alle nuove emergenze che stanno mettendo a dura prova il Paese da Nord a Sud. “Seguiamo minuto per minuto questa situazione delicata in una realtà imprevedibile che comporta, al di là dell’emergenza, la messa in sicurezza del territorio, che è una priorità di fronte a una situazione che viviamo con fenomeni totalmente diversi”, dice la premier Giorgia Meloni.

La Lombardia conta danni e vittime, l’agricoltura del Veneto rischia di finire in ginocchio, l’E-R vede con terrore il ritorno della pioggia, il FVG subisce i colpi del maltempo, la Sicilia è assalita dai roghi, in Toscana sono stati registrati 1.400 fulmini in sole tre ore e vento con raffiche fino a 105 chilometri orari, e in Trentino grandine, frane e smottamenti.

L’allerta è massima. “Nessun vigile del fuoco è andato in vacanza, questo va detto per ringraziare le persone che sono a lavoro h24, con tutte le squadre allertate”, aggiunge la presidente del Consiglio.

Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci “stiamo vivendo una delle giornate più complicate degli ultimi decenni”, “cose mai viste”, sebbene “da questo momento dobbiamo abituarci e fare i conti con lo sconvolgimento del clima e con una nuova condizione che ci imporrà un approccio culturale e pratico diverso”. 

Sul piano pratico, Attilio Fontana ha già formalizzato la richiesta di stato di emergenza per la Lombardia, Renato Schifani lo farà a breve per gli incendi che stanno falcidiando la Sicilia e Luca Zaia aggiornerà quello regionale, ma allo stesso tempo avvisa: “Servono ristori economici per i territori del Veneto colpiti: è quello che chiederemo allo Stato”.

In Fvg Massimiliano Fedriga si è portato avanti con un emendamento che sarà presentato a strettissimo giro di posta alla legge di assestamento “per stanziare 50 milioni di euro per l’emergenza”.

I dossier finiranno a Roma, poi sarà il Cdm a deliberare, come spiega proprio Musumeci.

Il Governo effettuerà un sopralluogo, si verificherà la consistenza dei parametri” e solo a quel punto ci sarà il provvedimento su proposta del suo dicastero. Al momento non c’è alcuna certezza che i dossier possano finire nel Cdm convocato per questa sera alle 19.00. C’è, poi, la disponibilità del ministro a riferire alle Camere sugli eventi di questi giorni già la prossima settimana.

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