La battaglia europea dell’Italia si concentra soprattutto sulla necessità di provare a cambiare le regole della governance Ue prima che tornino in vigore i parametri pre-Covid del Patto di stabilità. Ne va anche della prossima legge di Bilancio, come fa capire chiaramente la premier Giorgia Meloni, “Sarebbe drammatico ritorno a vecchie regole”, dice apertamente, perché “con il contesto attuale e la politica attuata dalla Bce, aggiungere il ritorno ai parametri pre-Covid produrrebbe una contrazione molto importante delle economie già in sofferenza, non solo l’Italia”.
Il nostro Paese “pone il tema degli investimenti. Se l’Ue si dà priorità strategiche come la transizione verde e quella digitale, quindi vara fondi come il Next Generation Eu, e dall’altra parte affronta il tema della difesa con la guerra in Ucraina, le regole che si decide di portare avanti devono tenere conto di queste strategie”.
In tema di manovra, però, la premier conferma la linea annunciata ai Ministri dopo la pausa ferragostana. mÈ la valutazione alla base di tutto quello che stiamo iniziando a discutere per la manovra”. Per questo “sono per concentrare le poche risorse su quello che offre il maggiore moltiplicatore”.
