Intanto, in attesa della legge di bilancio il Mezzogiorno torna a essere in primo piano. Il Governo, infatti, vara il decreto che istituisce la Zes unica, con un credito d’imposta per le aziende, escluse quelle dell’industria che produce o distribuisce energia.
Non solo, tra le varie misure approvate in Cdm, c’è anche quella che finanzia progetti di riqualificazione di Lampedusa e Linosa per 45 milioni di euro.
Entrando nel dettaglio, il provvedimento “al fine di fronteggiare la grave situazione socio-economica nell’isola” predispone “un piano degli interventi finalizzati alla realizzazione e alle manutenzione straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria, alla realizzazione di impianti di depurazione e gestione delle acque reflue, alla realizzazione di nuovi edifici pubblici nonché d’interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico di quelli esistenti”. Le risorse provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, nel periodo di programmazione 2021-2027” e Invitalia svolgerà funzioni di “stazione appaltante”.
Anche il Mimit rivendica l’importanza del via libera al decreto per il Sud, che al suo interno contiene le nuove norme per Lampedusa. Il Cdm, infine, su proposta di Musumeci, ha stanziato 5.395.000 milioni di euro a favore dell’Emilia-Romagna per la realizzazione degli interventi richiesti dagli eccezionali eventi alluvionali.
“Si tratta di un intervento aggiuntivo rispetto allo stanziamento di oltre 16 milioni di euro già disposto, con delibera del 2 febbraio scorso; la somma sarà attinta dal Fondo per le emergenze nazionali della Protezione civile e verrà destinato alla realizzazione delle attività di soccorso e assistenza alla popolazione colpita e agli interventi più urgenti”.
