Matteo Renzi torna a parlare e ad attaccare il Pd e il M5S. Il leader di Iv comincia la giornata in televisione, ad Agorà, e chiude a Terrasini nel palermitano dove incontra i partecipanti alla scuola di formazione politica “Meritare l’Europa”, insieme al senatore Davide Faraone.
Il Centro che immagina Renzi “è inteso come spazio di riformismo e valori che non sono di chi dice facciamo affogare i migranti”.
Il M5S sostiene il Governo sulle questioni della Rai, noi abbiamo fatto un’opposizione a questo Governo durissima”. Sospettato di desiderare un abbassamento al 3% della soglia di sbarramento per le elezioni europee, Renzi rassicura che per lui la legge non va cambiata: “Il Governo Meloni ha fatto aumentare la benzina, l’inflazione picchia durissimo, sta per ripartire la scuola con costi superiori e davanti a questo caos vogliamo metterci a parlare della soglia di sbarramento? Ci prendono per matti”.
A Giorgia Meloni suggerisce che sul patto di stabilità “deve avere il sostegno di tutti, dovrebbe fare alleanze in Europa, con Macron, con Scholz, non deve muoversi da sola, altrimenti perde. La bussola è l’intervento di Mario Draghi sull’Economist che Meloni dovrebbe stampare”.
Nello smentire qualunque ipotesi di appoggio al Governo, Renzi sottolinea che Iv è all’opposizione di un esecutivo che “fa retromarcia su tutto”. Ma “su riforme istituzionali e giustizia, se Meloni non fa retromarcia anche su questo, noi certamente siamo a favore dell’elezione diretta del premier e della separazione delle carriere. Siamo d’accordo con la premier perché significa essere d’accordo con noi stessi”.
