Oggi l’Aula della Camera approverà in prima lettura il decreto Sud poi il testo passerà al Senato e dovrebbe venire convertito in legge entro il 18 novembre
Si prevede una Cabina di regia a Palazzo Chigi per lo sviluppo delle aree interne. S’introduce lo strumento dell’“Accordo per la coesione” per attuare gli interventi finanziati con il Fondo e si dà la possibilità di finanziare gli interventi e le linee d’azione strategiche inserite negli Accordi per la coesione, stipulati con amministrazioni centrali, Regioni e Province autonome, anche con altre risorse come i fondi europei e quelle destinate a interventi complementari.
Il decreto interviene, poi, sulla disciplina dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis): prevede di limitarne la stipula esclusivamente per realizzare interventi finanziati con le risorse del Fondo per lo sviluppo.
Si istituisce a Palazzo Chigi anche un’altra Cabina di regia: quella per lo sviluppo delle aree interne, presieduta dal ministro per gli Affari europei, con il compito di approvare il Piano strategico nazionale delle aree interne (Psnai).
Dal 2024 la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (Zes unica) comprenderà Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e sostituirà le Zes attuali. E anche su questo si prevede una Cabina di regia Zes alla Presidenza del Consiglio. Un portale web garantirà la conoscenza dei benefici riconosciuti alle imprese. Per quanto riguarda i migranti, si estende da 6 a 18 mesi il limite massimo di permanenza nei Centri per il rimpatrio (CPR) degli stranieri in attesa di espulsione; gli hotspot e i CPR vengono aggiunti all’elenco delle opere di difesa e sicurezza nazionale e si stabilisce che le opere destinate alla difesa militare non siano soggette all’accertamento di conformità alle previsioni urbanistiche né al rilascio di titolo.
