Il giorno dopo la diffusione dell’audio dello scherzo telefonico alla premier, la maggioranza fa quadrato sulla Meloni, mentre l’opposizione attacca stigmatizzando la falla nella sicurezza di Palazzo Chigi.
Però “dalle parole del presidente Meloni è arrivato un chiaro segnale di conferma della linea politica del nostro Paese”, e la coerenza della premier viene sottolineata da tutta la maggioranza, anche se la telefonata del duo comico russo Vovan e Lexus, che si è fatto passare per un leader africano, ha creato imbarazzo in un esecutivo quotidianamente alle prese con relazioni diplomatiche legate alle crisi internazionali. Da Mosca arriva la stoccata: Giorgia Meloni “giustifica la glorificazione” dei nazionalisti ucraini, è il pensiero della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
Dal centrodestra è unanime il supporto alla presidente del Consiglio, e il sottosegretario Alfredo Mantovano assicura che la premier “ha capito subito” che si trattava di uno scherzo.
Il M5S che, tramite la senatrice Sabrina Licheri, ribadisce come si tratti di un evento “sconcertante e paradossale”, e con Giuseppe Conte torna a chiedere un chiarimento di Meloni in Parlamento. A tutti risponde il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi che nel ribadire la “chiara linea del governo”, invita le opposizioni a “evitare polemiche e favori a Putin”.
