Fratelli d’Italia: la difesa dei confini esterni si realizza anche aiutando gli africani

“Grazie al governo Meloni i rapporti con l’Africa possono contare su un approccio nuovo – non più predatorio, ma da pari a pari – che trova nei fondi stanziati la sua concretezza. L’obiettivo è quello di crescere insieme alle nazioni africane, senza pelose solidarietà care alla sinistra che in questi anni non solo non hanno aiutato l’Africa, ma hanno continuato a illudere i suoi abitanti alla ricerca di un futuro di prosperità che in Europa non c’è. Finora si è sempre pensato a come redistribuire immigrati irregolari, ora finalmente si inizia a convenire sul fatto che la difesa dei confini esterni si realizza anche aiutando gli africani nelle loro terre”, così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti.

“La conferenza Italia-Africa in corso a Roma testimonia che con Giorgia Meloni l’Italia torna protagonista delle dinamiche internazionali. E’ un giorno che rimarrà nella storia. Questa conferenza è un’occasione imperdibile per discutere insieme, da pari, tra Paesi europei e Paesi africani, di sviluppo, energia e contrasto all’immigrazione illegale”. Lo dichiara il senatore Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia e relatore del dl Piano Mattei.

“Il progetto di cooperazione non predatoria e paritaria con i Paesi africani prende forma, traducendo il Piano Mattei per l’Africa in azioni concrete che daranno il via ad un nuovo paradigma: centralità del Mediterraneo nello scacchiere geopolitico, opportunità di crescita reciproca e nuovi orizzonti di stabilità. Iniziamo a porre basi solide per garantire agli africani il sacrosanto diritto a non emigrare ed a poter godere delle enormi ricchezze di cui l’Africa è detentrice e che sono purtroppo mira di quella parte del mondo che intende continuare a sfruttare”. Lo dice la deputata Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia.

“Il Piano Mattei è una primizia geopolitica assoluta, la cui paternità è del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Chi la critica, adombrando rilievi generici su coperture economiche, contenuti e coordinamento, si ricordi la favola di Esopo, La Volpe e l’Uva. L’Italia si è riposizionata in Africa con una mentalità da attore globale”, aggiunge il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia, vicepresidente della commissione Difesa/Esteri del Senato.

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