Scadenza per pagare a rete: 30 aprile senza alcuna proroga

Cartelle, si avvicina la scadenza per presentare le domande di rateizzazione: questa nuova opportunità però non è per tutti.

Il termine per la presentazione delle domande all’Agenzia delle Entrate è il 30 aprile 2022. Nonostante la richiesta, non ci sono state ulteriori proroghe. L’importo dovuto è reperibile nell’avviso contenuto nella “Avviso di importo dovuto”

Come pagare? Ci sono vari modi: online, tramite l’app EquiClick o usando i servizi sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, oppure presso uno sportello fisico.

Cartelle, nuova rateizzazione per i decaduti dalla pace fiscale: domanda entro il 30 aprile 2022

Il decreto Milleproroghe offre la possibilità di ottenere una nuova rateizzazione di quanto dovuto al Fisco a una categoria specifica di contribuenti: i decaduti dalla pace fiscale.

In particolare, si tratta dei cittadini decaduti prima del periodo di sospensione del decreto Cura Italia, il provvedimento emergenziale che ha bloccato i versamenti dovuti dall’8 marzo 2020 fino al 31 agosto 2021. Il periodo di sospensione inizia dal 21 febbraio 2020 per i contribuenti che all’epoca avevano la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa”.

Questi contribuenti possono presentare una nuova richiesta di dilazione per le somme ancora dovute entro il 30 aprile 2022, senza necessità di saldare le rate scadute del precedente piano di pagamento.

Per i nuovi provvedimenti di accoglimento delle richieste di rateizzazione, la decadenza dai piani viene determinata nel caso di mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive. Verranno prese in considerazione le domande presentate dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile.

delle cartelle?

Si decade dal piano di dilazione del proprio debito se si verificano i casi che seguono:

  • mancato pagamento di un certo numero di rate (in questo caso si parla di inadempienza);
  • assoggettamento del richiedente ad una procedura concorsuale;
  • decesso del richiedente;
  • società cancellate dal registro delle imprese.

La decadenza per inadempienza si concretizza in caso di mancato pagamento di un diverso numero di rate, anche non consecutive, in ragione della data di presentazione dell’istanza, indipendentemente dalla tipologia dell’istanza stessa (ordinaria o straordinaria). Più precisamente:

  • per le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020 (21 febbraio nel caso di soggetti residenti nella ex zona rossa), la decadenza si concretizza con 18 rate non pagate anche non consecutive;
  • per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 e richieste fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si attua con il mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive;
  • per le rateizzazioni presentate e concesse dopo il 1° gennaio 2022, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive.
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