“Basta bonus, i salari vanno aumentati in modo strutturale, siamo in una vera e propria emergenza”. Sono le parole del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che in un’intervista a Repubblica, dà fuoco alle polveri contro il governo dopo il primo incontro sul Pnrr con il ministro Raffaele Fitto. “Ci aspettiamo, già a partire da questa legge di Bilancio, un taglio al cuneo contributivo tutto a favore delle lavoratrici e dei lavoratori. Accompagnato da un intervento fiscale per aumentare il loro potere d`acquisto, ripristinando il meccanismo che rivaluta deduzioni e detrazioni fiscali all`inflazione”, sostiene Landini. Secondo il segretario generale della Cgil, “i fringe benefit a 3 mila euro”2 su cui punterebbe il governo “rischiano di essere uno specchietto per le allodole”. “Ricordo che la contrattazione aziendale riguarda solo il 20% dei lavoratori. Francamente, non è questo il momento di disperdere le risorse in mille rivoli. Ma di dare a tutti, non solo a qualcuno. I nostri giovani lasciano l`Italia, questo è il tema. Dobbiamo restituire loro una speranza, un progetto di Paese. E invece abbiamo salari bassi, lavori precari e in futuro pensioni da fame. Stiamo bruciando una generazione”, sottolinea Landini. Il segretario della Cgil propone un intervento importante sui salari. “Il taglio del cuneo di due punti di Draghi va confermato e aumentato”, spiega. “Poi chiediamo il drenaggio fiscale, cioè aumentare le detrazioni e le deduzioni dello stesso importo dell`inflazione per non far scattare aliquote Irpef più alte sul reddito da lavoro. E di alzare l`Isee per il bonus energia da 12 mila a 20 mila euro. Tre interventi che si possono coprire in diversi modi”. Per Landini, in particolare, si può “intervenire sulla rendita finanziaria, oggi tassata meno del lavoro”. E poi, “un contributo straordinario di solidarietà per chi ha redditi sopra i 100 mila euro e ricchezze sopra il milione. Lotta all`evasione serrata, incentivando l`incrocio delle banche dati. In un Paese con 120 miliardi di evasione ed extra profitti così ampi realizzati da alcune imprese in questi anni, mi sembra ridicolo che non si trovino le coperture”. Si profila invece la flat tax. “Inaccettabile, come pure condoni e rialzo del tetto al contante”, commenta Landini. “Anzi cominciamo a parlare di una riforma fiscale progressiva che aumenti la base imponibile e faccia pagare meno tasse a lavoratori e pensionati. E poi del contrasto alla precarietà del lavoro”.
