Roma, Mourinho tuona:”vogliono farci finire ottavi”

Il 25 Maggio a Tirana i giallorossi disputeranno la finale della Conference League contro il Feyenoord per tentare di portare un trofeo europeo nella capitale dopo più di 60 anni.
C’è un fatto che sta facendo appassionare il mondo pallonaro italiano: se i giallorossi vincessero la finale di Conference League l’Italia potrebbe avere 8 squadre in Europa. Le condizioni sarebbero però due: che la Roma vincesse la finale di Tirana e che i giallorossi non arrivino nei primi 7 in classifica. Cosi facendo gli uomini di Mourinho approderebbero in Europa League come detentori della Conference League e il nostro Paese avrebbe più squadre nelle competizioni europee.
Queste previsioni non piacciono però allo “Special One” che vuole onorare il campionato arrivando tra le prime 6: “Spero di no, penso di no. Mi sembra che magari c’è gente che – anche interessata – che noi finiamo ottavi, con la speranza che noi vinciamo la finale, perché così sarebbe una cosa fantastica per il calcio italiano di avere otto squadre, in competizioni in Europa l’anno prossimo, però questo non si deve fare a costo di giustizia e di mancanza di rispetto per gente che lavoro tanto come noi. Io, per dire la verità, mancanza di concentrazione per le ultime due partite io penso di noi”.
Nella conferenza stampa odierna Mou ha anche avuto un “pensiero” contro gli arbitri, pur confessando che la sconfitta a Firenze è da imputare alla stanchezza dei suoi uomini il portoghese entra a gamba tesa: ” siamo un po’ stanchi di arbitri, arbitri nel Var, di avere problemi dopo la nostra gara. Vengono puniti senza poter lavorare 3-4-5 settimane come è successo spesso”. Il tecnico della Roma ha posto un quesito importante proprio su questo argomento: ““Hanno sbagliato”. Però, mi chiedo, “hanno sbagliato”, “sono puniti”, ma dove sono i punti?” Dove sono i punti? È questo il problema. Io non voglio dire complimenti agli arbitri e al Var. Non lo voglio dire. Io voglio finire quinto o sesto, è quello che voglio – continua Mou -. In queste due partite faremo di tutto per finire quinti o sesti. È il nostro obiettivo. Sono le posizioni in cui siamo stati un po’ tutta la stagione. E no, non ho paura di mancanza di concentrazione”.
Un pensiero per i tifosi romani, che amano alla follia lo Special One dal giorno del suo arrivo e svela cosa sta organizzando la Roma, per quella che sarà l’ultima giornata della stagione all’Olimpico, contro il Venezia: “Abbiamo deciso internamente che il minimo che possiamo fare è ringraziare i tifosi. Io posso ringraziare qui, i giocatori possono ringraziare sui social, ma a fine partita vanno ringraziati in campo. Loro ci hanno sostenuto in campo, noi dobbiamo ringraziarli lì. “Faremo un giro di campo per ringraziarli – aggiunge Mou -. È il minimo che possiamo fare. Al di là del risultato di domani, al di là del mio piede che Kumbulla ha distrutto ieri. Dobbiamo ringraziare la gente. Se possiamo farlo dopo una vittoria, lo faremo con il sorriso, ma dobbiamo farlo. I tifosi sono stati fantastici”.
La chiosa finale è una perla comunicativa, una mourinhata: “Infine, anche se con un giorno di ritardo, volevo fare auguri al mister Zeman, per il suo compleanno di ieri”. La stoccata del portoghese arriva nel giorno dell’eliminazione ai play off per l’accesso in B del Foggia allenato dal Boemo con il quale ha avuto qualche screzio a distanza in più di una occasione.

Beppe Magrone
Foto AS ROMA

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